Calimera (Lecce), 3 aprile 2020 - Un medico è stato filmato mentre picchiava un paziente 86enne che gli aveva chiesto spiegazioni su una ricetta. E' successo ieri a Calimera e la scena ha dell'incredibile: il dottore, in camice bianco e mascherina, esce dall'ambulatorio e si avventa come una furia sull'anziano, che cammina col bastone, gettandolo a terra. Schiaffi, pugni, persino calci. Due persone che assistevano alla scena hanno cercato intilmente di trattenere l'ira del dottore.

Il medico è stato denunciato per lesioni personali aggravate. Secondo quanto accertato dai carabinieri, intervenuti sul posto, l'anziano avrebbe con insistenza chiesto il rilascio di una ricetta medica. L'insistenza avrebbe innescato la reazione del medico che ha colpito l'uomo con calci e spintoni fino a farlo cadere sull'asfalto. Tutta la scena è stata ripresa da un passante.

L'anziano questa mattina è stato portato dai familiari al Pronto soccorso del Vito Fazzi di Lecce per essere sottoposto ad ulteriori accertamenti. 

Il nipote: ha il volto tumefatto

"Mio zio non sta bene - spiega il nipote, Vincenzo Bellotoma - ha il volto tumefatto con escoriazioni, è lucido ma molto turbato e avverte forti dolori al petto, probabilmente per i calci che ha ricevuto quando era già per terra. Ieri aveva rifiutato il ricovero in ospedale perché aveva paura del Coronavirus, ma questa mattina il dolore al petto e il forte stato di agitazione hanno reso necessario portarlo subito al Pronto soccorso".  Ritornando sull'aggressione, Bellotoma spiega che lo zio aveva da poco cambiato il medico di riferimento. "Era la seconda volta che tornava da lui per problemi inerenti a una ricetta che gli aveva prescritto per una visita ortopedica - ricorda - la ricetta non gli era stata accolta perché mancava di alcune specifiche e lui voleva spiegazioni. Mio zio ha quasi 86 anni, pesa 65 chili e usa il bastone per camminare". E conclude: "Ha alzato la voce, ha perso la pazienza, ma chi poteva mai immaginare che aver inveito contro quel medico, lo avrebbe pagato con questa violenza?".

Il governatore Emiliano: va radiato

Oggi il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha chiesto all'Asl la revoca della convenzione con il medico. "Ci costituiremo parte civile - annuncia Emiliano - il danno che questo medico ha provocato al suo paziente è un episodio raccapricciante e inaccettabile e rappresenta esattamente l'opposto rispetto al quotidiano immane sacrificio che i medici pugliesi stanno sostenendo in questo periodo drammatico". 
Il governatore racconta anche che la scena "è stata filmata da alcuni passanti e l'uomo è stato soccorso dal 118. Ho preso contatto personalmente con la famiglia e assicurato alla vittima il massimo sostegno della Regione Puglia e della Asl di Lecce non solo per l'assistenza nelle cure, ma anche dal punto di vista legale perché saremo al suo fianco nell'azione penale contro l'aggressore". 

In un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio dell'Ordine dei Medici di Lecce, il governatore Emiliano ha inoltre  sollecitato l'esercizio dei poteri assegnati dalla legge all'organismo professionale: "L'episodio - dichiara - merita di essere sanzionato con la radiazione dall'Ordine dei Medici, ma non è compito della Regione Puglia provvedere in tal senso. Sicuramente questa persona non merita di continuare a svolgere il ruolo di medico di medicina generale" e quindi "ho dato mandato al direttore generale della Asl di revocare immediatamente la convenzione".

Asl: subito sospeso dal servizio

L'Asl, su mandato della direzione generale, ha immediatamente sospeso dal servizio, in via cautelare, il medico. "Quello che è accaduto a Calimera, l'aggressione da parte di un medico di medicina generale ai danni di un paziente di 85 anni - sottolinea l'azienda sanitaria locale - è di una gravità inaudita. La Asl di Lecce ha messo in campo tutte le iniziative utili per accertare i fatti e sanzionare in maniera categorica l'accaduto. A tal fine sono state attivate tutte le procedure per la revoca definita della convenzione, sia dalla medicina generale che dalla continuità assistenziale di Santa Cesarea Terme, dove il medico presta servizio". 
E aggiunge: "Al paziente aggredito va tutta la nostra solidarietà e il nostro supporto. L'accaduto non fa onore ai tanti medici di famiglia che con abnegazione, anche a costo della vita, curano i pazienti presso i loro domicili in piena emergenza epidemiologica".