L’avvocato del killer:: "Voleva farla finta con la moglie". Esclusa la pista satanica

Poco più di un’ora di colloquio per fare il punto in vista dell’udienza di convalida, oggi...

Poco più di un’ora di colloquio per fare il punto in vista dell’udienza di convalida, oggi a Massa. Alfredo Zenucchi, il 57enne di Bergamo accusato di aver ucciso la moglie Rossella Cominotti in una stanza dell’"Antica Locanda Luigina" a Mattarana, in provincia della Spezia, ha ricevuto l’avvocato. L’uomo è in isolamento, piantonato. "È stanco, provato, disinteressato alla questione processuale, deluso e arrabbiato per non aver compiuto il gesto finale" dice il legale, avvalorando la tesi sostenuta da Procura e carabinieri: la coppia avrebbe maturato da tempo il proposito di farla finita. Nel corso della giornata si sono rincorse diverse indiscrezioni sulla vicenda, c’è chi ha parlato anche di riti santanici dietro la decisione di farla finita, ma ad ora non ci sono conferme. Nella lettera ritrovata nella stanza d’albergo, scritta quando la coppia si trovava nel Cremonese e che sarà oggetto di una perizia calligrafica, i due avrebbero messo nero su bianco la volontà di uccidersi con il monossido di carbonio, intendimento poi mutato, e avrebbero dato istruzioni sulla volontà di non celebrare alcun funerale e sulla cremazione. Tra i temi all’attenzione, il probabile abuso di stupefacenti. La coppia avrebbe acquistato a Tellaro una confezione di siringhe, rinvenuta nella stanza.

Matteo Marcello