L’abbraccio tra padri. Lui e Gino, stesso dolore: "Ma le sue parole in chiesa sono una lezione per tutti"

Vincenzo Gualzetti due anni fa perse la figlia 15enne, massacrata da un coetaneo: "Anche a scuola i ragazzi vanno educati al rispetto della vita del prossimo" .

Padova, 7 dicembre 2023 – Un abbraccio lungo, pieno di dolore. È durato più di 10 secondi la stretta tra due papà che hanno perso il loro bene più prezioso: Vincenzo Gualzetti, papà di Chiara, uccisa nel parco dietro casa dal ragazzino che le piaceva a soli 15 anni, nel giugno 2021, e Gino Cecchettin, papà di Giulia, 22 anni, ammazzata dall’ex fidanzato il mese scorso. I due padri si sono incontrati al funerale di Giulia, martedì, e per qualche istante hanno potuto appoggiarsi l’uno all’altro, condividendo lo stesso lutto, la medesima disperazione.

L’abbraccio tra padri. Lui e Gino, stesso dolore: "Ma le sue parole in chiesa sono una lezione per tutti"
L’abbraccio tra padri. Lui e Gino, stesso dolore: "Ma le sue parole in chiesa sono una lezione per tutti"

Vincenzo Gualzetti, cosa vi siete detti in quei momenti?

"Sono riuscito solo a dirgli ’mi dispiace’ tra le lacrime. Ho pianto tutta la cerimonia, pensavo a Chiara. Gino ha capito subito chi ero e che condividevamo lo stesso dolore e paradossalmente è stato lui a fare forza a me: è un uomo davvero da ammirare. La lettera di saluto a sua figlia che ha letto in chiesa è stata straziante, io non ce l’avrei fatta. Anzi, io non ci riuscii quando toccò a me dire addio a mia figlia, al suo funerale".

Poi avete avuto modo di scambiare qualche altra parola?

"Sì, al cimitero. Ci siamo riabbracciati e salutati con la promessa di rimanere in contatto e di provare a fare qualcosa per cambiare le cose, insieme".

Si riferisce alla sua piattaforma on line, che mira a riunire i familiari delle vittime di un femminicidio o di delitti efferati?

"Sul mio sito da poco on line, www.certezzadellapena.it, faccio una lista di battaglie che mi piacerebbe portare avanti, per prima appunto la certezza della pena per chi viene condannato per femminicidi od omicidi pluriaggravati, ossia che scontino tutta la loro condanna senza sconti".

Si sente particolarmente vicino a Cecchettin perché le vostre storie sono tragicamente simili?

"Le nostre figlie sono sparite per giorni, poi ritrovate senza vita, uccise a coltellate da ragazzi cui erano affezionate. Anche Gino ha perso la moglie. Il suo dolore è come il mio. Il giorno del funerale di Giulia è stata l’occasione per abbracciarlo e fargli sapere che non è solo. Io so bene quanto ci si senta soli, dopo. Almeno, lui ha altri due figli per cui vivere e combattere. Io combatto solo perché la morte di Chiara non sia stata vana".

Si parla di educazione all’affettività nelle scuole. Pensa sarebbe utile?

"Certo: bisogna educare i ragazzi al rispetto della vita del prossimo e delle decisioni altrui. E a vivere le amicizie e le frequentazioni da vicino, non tramite il filtro dei social, che possono essere un luogo davvero violento. Per questo motivo, quando presto aprirà il centro giovanile in memoria di Chiara nel nostro paese, ci sarà la regola che i telefonini resteranno fuori. E che al centro si possono portare anche i genitori, perché anche la relazione con loro è fondamentale".