Corrado Piffanelli Doveva essere l’uomo che cambiava la storia della Juventus, un Supereroe come lo aveva definito Andrea Agnelli. Invece Cristiano Ronaldo, 31 milioni netti di stipendio l’anno, si rivela una scommessa persa. L’upgrade immaginato al suo arrivo doveva essere di tre tipi: economico,...

Corrado

Piffanelli

Doveva essere l’uomo che cambiava la storia della Juventus, un Supereroe come lo aveva definito Andrea Agnelli. Invece Cristiano Ronaldo, 31 milioni netti di stipendio l’anno, si rivela una scommessa persa. L’upgrade immaginato al suo arrivo doveva essere di tre tipi: economico, tecnico, di immagine. Economicamente, è stato un flop. La Juve ha chiuso l’ultimo semestre con un passivo di 113 milioni contro una perdita di 50,3 milioni dei sei mesi precedenti: la scure pandemica esiste, ma l’investimento Ronaldo ha reso il sistema Juve, già stressato da una dinamica costi-ricavi al limite, più vulnerabile. Le entrate preventivate per finanziarlo (diritti, merchandising) hanno risentito dei risultati della squadra. Il bilancio economico è in rosso, quello tecnico peggio. Nei tre anni di Ronaldo la Juve ha vinto 4 titoli: in teoria ce ne sono ancora due in palio. Nei tre anni precedenti ha vinto tre scudetti, tre Coppa Italia e una Supercoppa. In questi tre anni due scudetti e due Supercoppa. Ma la vera differenza è in Champions: eliminata due volte agli ottavi e una ai quarti con Ronaldo; una volta finalista, una volta ai quarti e una agli ottavi senza. Il terzo obiettivo della Juventus era raggiungere i top team a livello di immagine mondiale: il club che era 8°per followers totali nel 2018 è risalito fino al quarto posto attuale alle spalle di Barcellona, Real e United. Basta? Se per l’Avvocato, che domani compirebbe 100 anni, Baggio era Raffaello e Del Piero Pinturicchio, CR7 oggi è un chiaroscuro di Caravaggio.