Simonluca Agazzone nel ricordo sul sito del Novara Calcio
Simonluca Agazzone nel ricordo sul sito del Novara Calcio

Novara, 1 ottobre 2020 - Due calciatori sono morti in una sciagura stradale accaduta nella notte nel Novarese e causata ancora una volta dall'impatto tra cinghiali ed un'autovettura. La tragedia è avvenuta nel tratto novarese della A26, al km 139 sulle corsia in direzione Gravellona tra l'allacciamento con l'A4 all'altezza di Biandrate e lo svincolo di Romagnano Sesia - Ghemme.

Intorno alle 3 e 40 del mattino un'auto su cui viaggiavano tre persone ha investito due grossi cinghiali che stavano attraversando la carreggiata. L'urto è stato violentissimo e la vettura è volata fuori strada: due dei passeggeri sono morti - si tratta dei calciatorie il terzo ha riportato ferite classificate in codice giallo.

Le due vittime hanno 32 e 39 anni. Al volante si trovava il 32enne che improvvisamente si è trovato di fronte i due cinghiali di grossa taglia. Nulla ha potuto per evitarli. Nell'impatto il 39enne che si trovava sul sedile posteriore sarebbe stato sbalzato fuori dalla vettura.

Le vittime: due calciatori

Sono due calciatori piuttosto conosciuti nel mondo del football novarese ma non solo, le vittime della tragedia. Si tratta di Matteo Ravetto, 32 anni, di Gattinara, in provincia di Vercelli e Simonluca Agazzone, 39 anni, di Bogogno, nel Novarese. Agazzone militava attualmente nella formazione dilettantistica degli Amatori di Fontaneto d'Agogna ma, in passato, aveva giocato nel Monza, nella Spal e nel Novara. Ravetto, invece, era tesserato del Carpignano, squadra di prima categoria dopo essere passato anche da Borgomanero e Arona.

Sul sito del Novara Calcio questa mattina è comparso un messaggio di cordoglio: "Ci lascia un novarese, in un’età in cui si progetta ancora la vita. Il cordoglio del Club azzurro che esprime tutta la propria vicinanza ai suoi cari in un momento così difficile". Quasi certamente domenica sarà osservato un minuto di silenzio sui campi del calcio dilettantistico in Piemonte.

La polemica

Dopola tragedia parte subito sul controllo faunistico. E intervengono Lega,  Coldiretti e Cia.

"La tragedia che si è verificata stanotte sulla A26, con l'assurda morte di due persone ed il ferimento di una terza dopo che la loro auto ha investito dei
cinghiali in circolazione sulla sede autostradale, ripropone con forza un tema che la Lega ha a cuore e che ha cercato più volte di regolamentare con buonsenso e competenza. Solo l'impostazione ideologica della maggioranza di governo e del Ministro Costa in particolare hanno impedito, fino ad ora, di arrivare ad una modifica delle regole che disciplinano il controllo faunistico". Così Gian Marco Centinaio, capodipartimento Agricoltura e Turismo della Lega in una nota con Alessandro Panza, capodipartimento Aree Montane del medesimo partito.

La Coldiretti in una nota lancia l'allarme: per l'associazione degli agricoltori sono oltre due milioni i cinghiali che circolano per campagne e città danneggiando i raccolti e mettendo a rischio la sicurezza sulle strade e intorno alle abitazioni. In Italia ci sono diecimila incidenti stradali all'anno causati da animali selvatici - spiega la Coldiretti - con cinghiali e animali selvatici che sempre più spesso si spingono nei centri abitati, con segnalazioni nei paesi e nelle grandi città oltre che nelle aree coltivate, da nord a sud del Paese.

"E' solo l'ultimo di una lunga serie di episodi drammatici che vede protagonisti glianimali selvatici. E', dunque, urgente intervenire su una questione ormai fuori controllo". Lo afferma Cia-Agricoltori Italiani, rilanciando la sua proposta di modifica alla legge che regola la materia, su cui è mobilitata anche attraverso il progetto "Il Paese che Vogliamo".