La gru della Arcelor Mittal spezzatasi durante la tromba d'aria (Ansa)
La gru della Arcelor Mittal spezzatasi durante la tromba d'aria (Ansa)

Taranto, 11 luglio 2019 - Riprese stamani le ricerche dell'operaio di 40 anni, originario di Fragagnano, disperso da ieri a causa della caduta di una gru in mare all'ex Ilva di Taranto per il forte vento.

La tragedia nell'area del quarto sporgente dell'area industriale dello stabilimento siderurgico, oggi Arcelor Mittal. Le ricerche, iniziate subito dopo l'incidente, ieri sera erano state sospese per l'oscurità, per le condizioni meteo e per evitare altri incidenti. Infatti un'altra gru era in bilico e si attendeva di metterla in sicurezza. 

L'operaio disperso si trovava nella cabina della gru al momento dell'incidente. La Procura di Taranto ha aperto un fascicolo d'inchiesta sull'incidente avvenuto ieri sera. Sul posto è giunto anche il procuratore Carlo Maria Capristo.

Già da ieri sera uno sciopero è stato dichiarato dalle segreterie e dalle Rsu e Rls (rappresentanza lavoratori sicurezza) dei sindacati dei metalmeccanici di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Ugl di Taranto. "Ormai da anni - scrivono i sindacati - assistiamo a continui rinvii e mancanza di assunzioni di responsabilità da chi è deputato a garantire la sicurezza della fabbrica dal punto di vista del rispetto della vita umana". 

In una nota la Guardia Costiera fa il punto: "La forte tempesta abbattutasi ha provocato un cedimento a catena di tre gru posizionate sulla banchina su una delle quali si trovava il gruista disperso, caduta nello specchio acqueo antistante la banchina stessa. Sono tutt'ora in corso le ricerche dell'operaio disperso, le cui operazioni sono rese difficoltose a causa della torbidità delle acque e del pericolo conseguente alla presenza dei rottami e delle gru pericolanti e rese instabili dal fortunale occorso". 

L'Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro dell'intera area e la Capitaneria di Porto ha emesso un'ordinanza di interdizione alla navigazione, in considerazione delle condizioni di pericolo, nello specchio acqueo per un raggio di 250 metri dalla sommità del molo dove è avvenuto l'incidente. La Capitaneria di Porto di Taranto sta coordinando le operazioni e sono in corso le azioni per la messa in sicurezza dell'area.