Giovedì 13 Giugno 2024

Politecnico di Torino, il questore diffida l’imam. Salta la preghiera islamica

Il provvedimento era stato richiesto stamattina dal rettore in coordinamento con il ministero. Solidarietà epressa dal senato accademico e dalla conferenza dei rettori universitari

Il rettore del Politecnico di Torino Stefano Paolo Corgnati

Il rettore del Politecnico di Torino Stefano Paolo Corgnati

Roma, 24 maggio, 2024 – La preghiera islamica programmata per oggi pomeriggio nell’aula magna del Politecnico di Torino, occupata dagli studenti pro-Palestina, è saltata a causa della diffida che la questura ha notificato all’imam Brahim Maya che era stato chiamato ad officiare la funzione. A darne notizia è lo stesso imam: “Stamani sono stato convocato dal capo di gabinetto della questura che mi ha consegnato una diffida del questore a svolgere questa manifestazione individuandomi come organizzatore. Ci tengo a ripetere, ed è per questo che non ho firmato la diffida, che sono solamente stato chiamato ad officiare una funzione, come potrebbe essere chiamato chiunque”.

La diffida era stata richiesta questa mattina dal rettore del Politecnico, Stefano Paolo Corgnati, in coordinamento con la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. Nella nota diffusa dal politecnico si legge che “Il rettore e la ministra ribadiscono con forza i principi di indipendenza e laicità delle istituzioni universitarie”. La presa di posizione del rettore è stata immediatamente sostenuta da venticinque senatori e da tutti i consiglieri di amministrazione appartenenti ai ruoli interni che hanno immediatamente inviato espressione di pieno appoggio e condivisione relativamente all'azione intrapresa dal rettore con una lettera nella quale “rimarcano con forza la laicità dell'istituzione politecnica ed esprimono profonda preoccupazione in merito all'annunciato svolgimento di una preghiera islamica del venerdì presso la nostra sede Centrale”.

Sulla stessa linea d’onda la presa di posizione espressa dalla presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane, Gianna Iannantuoni, in una nota. La presidente ha definito “preoccupante” l'annunciata preghiera islamica del venerdì al Politecnico in quanto le università sono “luoghi di confronto, di espressione del libero pensiero, laici”.