Il tagliatore di velox. Otto raid in sette mesi e i cittadini lo esaltano: "Il nostro Robin Hood"

Le azioni di notte con il flessibile, stesso modus operandi da maggio. La rabbia dei sindaci della zona: siamo pronti a sporgere denuncia. Investigatori sulle sue tracce: rischia fino a 3 anni per danneggiamento.

Il tagliatore di velox. Otto raid in sette mesi e i cittadini lo esaltano: "Il nostro Robin Hood"
Il tagliatore di velox. Otto raid in sette mesi e i cittadini lo esaltano: "Il nostro Robin Hood"

Chi ha detto che i tagli li può fare solo il governo? Se possiedi un buon flessibile li puoi fare anche tu. Otto velox in sette mesi, tranciati di netto alla base, abbattuti come birilli. Un duro colpo per la ’giungla’ di autovelox in provincia di Rovigo. Su di lui (o su di loro) si è scatenata una caccia all’uomo da parte delle forze dell’ordine. Ancora non lo hanno beccato. È entrato in scena a metà maggio a Bosaro. L’ultimo episodio due notti fa a Rosolina, sulla strada statale Romea, poco prima dello svincolo per Albarella. La sera di Natale invece aveva concesso il bis: prima a Taglio di Po e poi a Corbola. Un bel regalo per gli automobilisti. Ma chi è il colpevole e perché lo fa? Qualcuno ipotizza che sia stato un tizio che sotto l’albero ha trovato un flessibile nuovo, non ha resistito, e ha segato due apparecchi in un colpo solo. Qualcun altro invece sostiene che si fosse travestito da Babbo Natale. Approfittando quindi di un travestimento al di sopra di ogni sospetto, avrebbe compiuto l’operazione dileguandosi poi nelle nebbie del Polesine.

C’è chi si indigna: pochi. E chi gioisce: tanti. I sindaci sono pronti a dare battaglia: "Sporgeremo denuncia", ha annunciato la prima cittadina di Taglio di Po, Layla Marangoni. Ma sui social la solidarietà nei confronti dello sterminatore di velox sta spopolando. Già, perché con il suo gesto rivoluzionario, ha sicuramente evitato decine di maxi multe ad altrettanti automobilisti. Ovvero cittadini come lui stanchi di subire ingiustizie e di pagare.

Cosa rischia il vandalo? Il reato di danneggiamento prevede un minimo di 6 mesi e un massimo di 3 anni di reclusione. Anche Zorro era considerato un fuorilegge, ma la gente lo adorava. Qualcuno gli vuole dare una medaglia, altri il premio Nobel, altri ancora propongono di fargli un monumento. C’è chi l’ha paragonato a Robin Hood, altri lo vedono come un supereroe chiamandolo di volta in volta Veloxman, Flexyman, Segavelox, il Tagliator Cortese. Non è da escludere la versione al femminile, tanto per essere politicamente corretti. E c’è chi invoca il suo intervento anche in altri paesi o città: "Vieni a Ferrara, c’è bisogno di te, dovessi mai avere una sera libera". A sospingere questo giustiziere della notte, è il vento della solidarietà. Il suo atto estremo viene giustificato per quello che gli autovelox provocano nelle tasche di cittadini, con stipendi sempre più bassi e costretti nel 2024 a guardarsi da una discreta raffica di rincari. Certo questo strumento può essere sì considerato repressivo, ma è anche un deterrente contro chi corre troppo. E la velocità, non dimentichiamolo, è la principale causa di incidenti. Ma quando vedi arrivare a casa una multa perché hai superato di un niente il limite di velocità, allora ti viene da legittimare anche la ribellione. Perché questi velox, nonostante tutto, vengono percepiti come trappole che servono a fare soldi, bancomat per rimpinguare le casse dei Comuni. Salire in macchina ormai non viene considerato un piacere, ma una sciagura. È una storia di vessazioni e tassazioni, di multe e divieti, quella che gli automobilisti raccontano ogni giorno. Un popolo in movimento, che cresce, "senza sosta", anche perché la sosta, spesso, non sai mai dove trovarla.

Carlo Cavriani