Lunedì 17 Giugno 2024
MASSIMO
Cronaca

Il ritorno di Chico Forti. Trasferito a Verona: "Presto vedrà la madre". E spera nella clemenza

Il 65enne è nel carcere veneto. Chiesto un permesso per incontrare la mamma. Le prime parole: "Spero un giorno di essere libero, perché sono innocente". L’avvocato Tirelli: non escludo un provvedimento simile alla grazia.

Il ritorno di Chico Forti. Trasferito a Verona: "Presto vedrà la madre". E spera nella clemenza

Il ritorno di Chico Forti. Trasferito a Verona: "Presto vedrà la madre". E spera nella clemenza

Pandolfi

Novantotto chilometri: è la distanza che ora separa Chico Forti da sua mamma Maria, 96 anni. Quarantotto ore fa erano ancora ottomila i chilometri. Ora sono vicinissimi Chico e Maria. Non si vedono da 16 anni, dal 14 febbraio 2008. "Quando l’ho salutato mentre uscivo dal carcere pensavo e temevo che fosse l’ultima volta che l’avrei visto" ha detto e ridetto lei in questi ultimi due mesi.

Dopo il volo da Miami a Pratica di Mare e il benvenuto in Italia della premier Meloni di sabato e il trasferimento a Rebibbia, da ieri Chico è a Verona, appunto a 98 chilometri da sua madre che vive a Trento. Chico è detenuto nel carcere che ospita anche Filippo Turetta, il carnefice di Giulia Cecchettin.

Anche Chico è stato accusato e condannato negli Stati Uniti per omicidio: nel febbraio del 1998 secondo la giustizia americana uccise (o meglio fece uccidere: ma non si sa da chi) Dale Pike, 42 anni. Una storia intricata e complicata, una sentenza che ad essere buoni lascia molti dubbi e che ad essere cattivi è una mezza farsa.

La prima cosa che ha fatto Chico a Verona, tramite i suoi legali, è stata quella di richiedere un permesso speciale per incontrare la madre, la sua ‘roccia’, come l’ha sempre definita. Spera di abbracciarla nelle prossime ore, il prima possibile.

Mamma Maria da sabato mattina è agitata. Ci disse due mesi fa dopo l’annuncio della Meloni del ritorno in Italia di suo figlio: "Spero di reggere alla grande gioia".

Sabato mattina alle 8 ha avuto la notizia dall’altro suo figlio Stefano, fratello maggiore di Chico. Ha reagito così: "Mamma mia, che gioia, che gioia". E poi: "Vorrei tanto preparagli i canederli quando lo vedrò. Glieli ho promessi".

È una donna coraggiosa Maria. Suo marito, Aldo, è morto anche un po’ di crepacuore nell’ottobre del 2001, un anno e quattro mesi dopo la condanna all’ergastolo del figlio. Per anni è andata a Miami a trovarlo in carcere Chico, si è fermata solo nel 2008, proprio il giorno dell’ottantesimo compleanno. Non ce la faceva più a viaggiare. Fu lei, poco più di un anno fa, a lanciare l’appello alla premier Meloni dalle colonne del nostro giornale: "Signora premier, lo chiedo da mamma a mamma: faccia tornare in Italia mio figlio". La premier l’ha accontentata, lei l’ha ringraziata. S’è creato un rapporto umano stretto, importante, fra Meloni e la famiglia Forti.

Ora ci si chiede anche quando Chico potrà incontrare mamma Maria (a naso: prestissimo), ma anche quale sarà il suo futuro. Negli Stati Uniti gli venne dato l’ergastolo. "Fine pena mai", la postilla della sentenza. Con tutto il rispetto per le regole americane, ciò in Italia non è possibile. Chico ha già scontato 24 anni di carcere dopo la condanna: qualche mese di cella l’aveva fatto anche prima: è vicino ai 25 anni, alle nozze d’argento con la galera. Con le regole italiane dopo 26 anni dall’applicazione dell’ergastolo e se il condannato ha dimostrato una condotta irreprensibile si possono dare dei permessi e iniziare il periodo di cinque anni di libertà vigilata al termine del quale, se non avrà commesso ulteriori reati, potrà ottenere la piena libertà. Ieri Chico Forti ha detto a un parlamentare che l’ha incontrato in carcere: "Spero un giorno di essere libero perché sono innocente".

Alexandro Maria Tirelli, presidente delle Camere Penali del diritto Europeo e Internazionale ed ex consulente della famiglia Forti, va anche oltre: "Nel conflitto di norme tra Italia e Usa, non escludo nemmeno un provvedimento clemenziale che potrebbe risolvere la questione della corretta applicazione del trattato internazionale". Una sorta di grazia, per intenderci.

Se a Trento, a casa Forti, si fa festa grande come in mezza Italia, la felicità arriva anche a quasi diecimila chilometri di distanza, alle Hawaii, dove vivono la moglie di Forti, l’ex modella Heather Crane, e i suoi tre figli: Savannah Sky, la maggiore, Jenna Bleu e Francesco Luce, il maschietto che assomiglia come una goccia d’acqua al papà. Lui era ancora nella pancia di sua madre quando Chico fu arrestato la prima volta. Jenna Bleu, 28 anni, ha postato sui social queste poche righe: "Troppe parole da dire e troppe le persona da ringraziare".

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