Domenica 21 Luglio 2024

Il piano Mattei porta il calcio libico in Italia. Protesta dei radicali:: "È sporco di petrolio"

I Radicali italiani protestano ad Avellino contro i play off di calcio della Libyan Premier League, sponsorizzati da Tamoil. Polemiche sulle scelte delle sedi e sul coinvolgimento del governo italiano.

Il piano Mattei porta il calcio libico in Italia. Protesta dei radicali:: "È sporco di petrolio"

Il piano Mattei porta il calcio libico in Italia. Protesta dei radicali:: "È sporco di petrolio"

"Anche il calcio è sporco di petrolio": sit in di protesta ad Avellino dei Radicali italiani davanti allo stadio Partenio-Lombardi dove da sabato si stanno disputando, a porte chiuse, i play off di calcio della Libyan Premier League. I manifestanti hanno esposto uno striscione davanti all’ingresso dell’impianto e colorato le mani di rosso, "come il sangue versato dai migranti nel Mediterraneo".

Le partite disputate ad Avellino rientrano negli accordi stipulati lo scorso mese di maggio dal governo italiano con le autorità libiche nell’ambito del piano Mattei. "Invece di gestire con politiche responsabili i flussi migratori – sottolineano Matteo Hallissey, segretario dei Radicali italiani, e Alfonso Maria Gallo, di +Europa Avellino – il governo Meloni organizza a spese degli italiani le partite della Serie A libica: una partita che stiamo perdendo sulla pelle delle persone".

Grazie allo sponsor petrolifero Tamoil, la fase finale del torneo calcistico, con sei squadre partecipanti, è stata organizzata in Italia, ma non sono mancate polemiche e anche rimostranze da parte degli stessi libici, che hanno rifiutato le sedi dapprima individuate in Toscana e Lazio, per poi accettare Avellino, Teramo (stadio Bonolis) e L’Aquila (stadio Gran Sasso-Acconcia). Il torneo è organizzato dalla svizzera Sport Global Management, mentre le spese sono interamente a carico di Tamoil.