di Elena Comelli Google down in tutto il mondo per quasi due ore. Nella mattinata di ieri, verso le 12.30, l’ecosistema di Mountain View ha smesso di funzionare, a parte il motore di ricerca, che non ha subito interruzioni. Tante le segnalazioni degli utenti — oltre 50mila — raccolte sul sito DownDetector sui problemi ai diversi servizi di Big G, tra cui Gmail, Drive e YouTube. Proprio su YouTube era una scimmia viola a informare gli utenti che "something went wrong", qualcosa è andato storto. Si è fermata anche Meet, piattaforma fondamentale per la didattica a distanza e per il telelavoro, interrompendo lezioni e riunioni un po’ dovunque. Qualcuno si è rifugiato nell’ironia: "Babbo Natale ci ha portato Google...

di Elena Comelli

Google down in tutto il mondo per quasi due ore. Nella mattinata di ieri, verso le 12.30, l’ecosistema di Mountain View ha smesso di funzionare, a parte il motore di ricerca, che non ha subito interruzioni. Tante le segnalazioni degli utenti — oltre 50mila — raccolte sul sito DownDetector sui problemi ai diversi servizi di Big G, tra cui Gmail, Drive e YouTube. Proprio su YouTube era una scimmia viola a informare gli utenti che "something went wrong", qualcosa è andato storto.

Si è fermata anche Meet, piattaforma fondamentale per la didattica a distanza e per il telelavoro, interrompendo lezioni e riunioni un po’ dovunque. Qualcuno si è rifugiato nell’ironia: "Babbo Natale ci ha portato Google Down per farci smettere di lavorare prima delle vacanze". In rete sono subito partite le tesi più disparate, legate a possibili incursioni di cybercriminali, ma non ci sono evidenze di un attacco hacker dall’esterno. Google ha rassicurato gli utenti, comunicando che si stava occupando del problema e nel pomeriggio ha spiegato che il blocco è stato innescato da un malfunzionamento nel "sistema di autenticazione" a causa di un "problema di archiviazione interno". Qualcuno sui social ha chiosato: "È come dire, scusate ma abbiamo finito lo spazio sul disco rigido".

Il problema, comunque, è stato risolto e verso le 14 tutti i servizi hanno ripreso a funzionare. "Ci scusiamo con chiunque sia stato colpito dal malfunzionamento e condurremo uno studio accurato per fare in modo che questo non si ripeta", ha aggiunto il colosso di Mountain View.

Fra gli esperti, c’è invece chi mette in relazione il blackout con l’attacco scoperto poche ore prima negli Stati Uniti, dove diverse agenzie federali sono state prese di mira da pirati informatici legati a un governo straniero, forse la Russia. La nuova scoperta potrebbe aver portato Google a rivedere la sicurezza dei propri sistemi ed eventualmente a farli ripartire dopo opportune verifiche e l’applicazione di contromisure ad hoc, con una "prova generale" che avrebbe causato i disservizi. Un’interruzione dei servizi di Google, del resto, è rara ma non senza precedenti. Nel 2019, ad esempio, un guasto nei sistemi Google aveva provocato un blackout che ha coinvolto più che altro gli utenti americani, mentre in Europa era notte. In quel caso, il blocco era stato causato da un cambiamento errato delle impostazioni del server. Stavolta, invece, il disservizio era legato agli strumenti di autenticazione, infatti era impossibile accedere a quei servizi che necessitano del login per funzionare, come Gmail, mentre gli utenti riuscivano ancora ad utilizzare i siti a cui non serve per forza accedere, come YouTube, se usavano la modalità in incognito, che non memorizza i dati delle attività di navigazione.

Per gli utenti, quasi due ore d’interruzione sono sembrate un’eternità, tanto è diventato difficile fare a meno dei servizi di Google. Niente posta, niente archivio, niente foto, niente video e niente strumenti di comunicazione. C’è anche chi si è seccato rimanendo al buio, come Joe Brown, direttore di "Car and Drive" e star di Twitter, che ha installato in casa delle lampadine intelligenti da comandare a distanza con Google Home, uno dei servizi rimasti bloccati. Altri l’hanno presa con filosofia, riesumando una vecchia vignetta di Zerocalcare, in cui l’autore prendeva in giro la scarsa dimestichezza con Google di sua madre. Se n’è accorto anche lui, che ha commentato su Twitter: "Mi sta taggando un sacco di gente per la caduta di google, chiedendomi se mia madre lo sa. Ho chiesto. Ella risponde...". Ma per ora non conosciamo la risposta.