Giovedì 16 Maggio 2024

Giornata mondiale dei migranti. Mattarella: "Tutti i paesi Ue facciano la loro parte"

Una giornata voluta dall'Onu che viene ricordata anche nel nostro paese. Il Capo dello Stato: "Le migrazioni sono un fenomeno che va affrontato, in maniera strutturale e condivisa"

Un'immagine dei migranti (Ansa)

Un'immagine dei migranti (Ansa)

Roma, 18 dicembre 2016  - Oggi in tutto il mondo si celebra la Giornata mondiale dei migranti voluta dall'Onu. Un anno "turbolento", ha sottolineato lo stesso segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon nel messaggio diffuso alla vigilia della Giornata, sia per profughi che per i migranti. "Abbiamo visto continuare gli effetti devastanti dei conflitti armati sulle popolazioni civili, morte, distruzione e trasferimenti forzati. - ha sottolineato Ban Ki-moon - Siamo stati testimoni dell`inaccettabile perdita di migliaia di vite nel Mediterraneo e altrove. E, per aggiunge insulto all`ingiuria, siamo stati testimoni della crescita di movimenti populisti che cercano di isolare ed espellere migranti e profughi e di incolparli di vari mali della società".  

Una giornata che viene ricordata anche nel nostro paese con iniziative e prese di posizione. Tra queste anche quella della Comunità di Sant'Egidio che ha accusato esplicitamente "Europa e comunità internazionale di essere impotenti e colpevoli di fronte ai profughi e alle guerre", rilanciando la proposta di realizzare corridoi umanitari e sponsorship.  "Mentre si continua a litigare, talvolta per poche decine di unità (numeri tragicamente ridicoli) - afferma Sant'Egidio - da ricollocare da un Paese all`altro, si continua a morire nel mare Mediterraneo: dall`inizio del 2016 sono quasi 5 mila le persone che hanno perso la vita nei viaggi sui barconi, il numero più alto mai registrato in un anno".  

MATTARELLA - "La Giornata Internazionale dei Migranti ricorda alla coscienza di ciascuno di noi quanto sia impegnativa l'applicazione dell'art. 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo adottata nel 1948: "tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti". Un principio ispiratore che deve continuare a indicare, all'intera comunità internazionale, la via da intraprendere". Lo dice in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Le migrazioni sono un fenomeno che va affrontato, in maniera strutturale e condivisa, con l'intento di far fronte anzitutto ai drammi umanitari che le caratterizzano e di impegnarsi a rimuovere le cause che sono alla base dei flussi. Un approccio che necessita di una convinta unità di intenti a livello internazionale per raggiungere pace e stabilità", aggiunge.

Mattarella sottolinea come "Nell'ambito dell'unione europea è indispensabile che tutti i paesi membri - non solo quelli di primo ingresso come l'Italia - facciano la loro parte sulla base di quei valori di solidarietà ed integrazione su cui si fonda l'unione stessa. Ai migranti è richiesto di compiere lo sforzo di adattarsi ad un contesto anche molto diverso da quello delle società di origine". "L'Italia ha sempre mantenuto sul tema migratorio una posizione in linea con i valori fondanti del progetto di integrazione europea e continua a mettere in campo ogni sforzo per far fronte a un fenomeno che anche nel 2016 ha, purtroppo, causato troppe vittime. Ogni perdita umana è una ferita per l'umanità intera e a questo dobbiamo rivolgere il nostro pensiero, costruendo reti di solidarietà rispettose dei diritti delle persone migranti", conclude il Capo dello Stato.