Uccise la moglie a martellate nel sonno, Giorgio Meneghel condannato a 21 anni

E’ arrivata la condanna l’agricoltore di 54 anni che il 5 febbraio 2022 a Zeddiani uccise Daniela Careddu

Giorgio Meneghel condannato a 21 anni di carcere

Giorgio Meneghel condannato a 21 anni di carcere

Roma, 6 dicembre 2023 – Uccise la moglie a martellate nel sonno. E’ arrivata la condanna a 21 anni di carcere per Giorgio Meneghel, l'agricoltore di 54 anni che il 5 febbraio del 2022 uccise a Zeddiani la moglie Daniela Careddu, di 51 anni.  Dopo l'uccisione della consorte fu lo stesso Meneghel a chiamare il 112, confessando il delitto e attendendo l'arrivo dei carabinieri ai quali fece trovare anche l'arma. A novembre dello scorso anno il 54enne era stato rinviato a giudizio dopo che una perizia psichiatrica aveva stabilito che era capace di intendere e volere al momento di compiere il delitto. Meneghel, difeso dall'avvocata Francesca Accardi, non ha mai fornito un vero e proprio movente dell'omicidio, ma si sarebbe difeso dicendo che quel gesto era "l'unica via d'uscita” dai problemi economici e di salute suoi e della moglie. Un peso che non riusciva più a sopportare

La sentenza è stata emessa questa mattina dai giudici della Corte d'Assise di Cagliari. Secondo i giudici, Meneghel era, quindi, in grado di intendere e volere quando tolse la vita brutalmente alla moglie. La Corte presieduta dal giudice Giovanni Massidda non ha riconosciuto all'imputato, che ha 54 anni, alcun vizio di mente, ma gli ha concesso le attenuanti generiche, considerate prevalenti rispetto all'aggravante contestata per il legame coniugale.

"La Corte - ha sottolineato l'avvocata Francesca Accardi che ha difeso Meneghel - ha compreso il contesto di sofferenza e disagio in cui un fatto così terribile è maturato”.

Per la mamma, un fratello e una sorella della vittima, assistiti dal legale Vito Zotti, è stato disposto il risarcimento del danno subito.

Se vuoi iscriverti al canale WhatsApp di Qn clicca qui