Sequestro record di eroina a Genova (Ansa)

Genova, 8 novembre 2018 - Maxi sequestro di droga a Genova. Centinaia di chili di eroina nascosti all'interno di container provenienti dall'Iran. Si tratta del più ingente quantitativo di 'brown sugar' intercettata dalle forze dell'ordine negli ultimi venti anni:  270 chili.

Una scoperta arrivata al termine di una complessa attività di indagine della polizia, coordinata dalla Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia. Un risultato scaturito dalla collaborazione, e lo scambio di informazioni, coordinato dalla Dda, tra la Direzione centrale per i servizi antidroga e il Servizio centrale operativo (Sco).

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Gli agenti, con l'ausilio di unità cinofile, hanno scoperto la droga celata nei container nel porto di Genova. A seguito del sequestro la polizia ha organizzato ed eseguito la prima consegna controllata dell'eroina fuori dall'Italia. Un'operazione effettuata sotto il coordinamento del Servizio di cooperazione internazionale di polizia e di Eurojust, con il coinvolgimento delle forze dell'ordine e le autorità giudiziarie di Svizzera, Francia, Belgio ed Olanda, dove l'operazione si è conclusa con l'arresto di due persone. 

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Nelle ultime ore in Italia le operazioni di polizia hanno portato a più di 50 arresti per traffico di sostanze stupefacenti tra Roma, Milano, Cagliari e Genova. "I poliziotti della squadra mobile coordinati dal Servizio Centrale Operativo hanno sequestrato solo a Genova 270 kg di eroina e a Cagliari hanno sequestrato beni per un valore di oltre 4 milioni di euro riconducibili ad un'organizzazione criminale dedita al traffico di droga. A Roma è stato smantellato un importante sodalizio criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana. A Milano i poliziotti hanno arrestato diversi soggetti che gestivano anche con l'uso delle armi la piazza di spaccio del quartiere San Siro".

IL RITORNO DELL EROINA - Sandro Baldassarre, colonnello della Direzione centrale del servizio antidroga ha illustrato il maxi sequestro di droga nel porto di Genova. "L'Iran si conferma un crocevia fondamentale per il traffico di eroina. Droga di cui vediamo un ritorno importante nel mercato. Questa operazione è fondamentale: per il quantitativo sequestrato e per la tecnica investigativa usata".

CONSEGNA CONTROLLATA PER ALTRI ARRESTI - Per la prima volta è stata usata la tecnica della consegna controllata con l'ordine investigativo europeo: si toglie quasi tutto il carico dal tir e se ne lascia una parte che viene poi seguita dagli investigatori fino alla destinazione. Una consegna di cui vengono informati i Paesi interessati dal transito del tir per evitare controlli inconsapevoli. "È il primo caso - sottolinea Alessandro Giuliano direttore dello Sco di Roma - e sicuramente farà scuola. È un'operazione che da un punto di vista tecnico giudiziario non ha precedenti negli ultimi 30 anni".

LE TAPPE - le autorità investigative hanno saputo della motonave proveniente dall'Iran carica di 268 chili di eroina a metà ottobre. L'imbarcazione è attraccata il 17 ottobre in porto a Genova e il 30 ottobre è partito il camion che ha prelevato il container contenente 2 dei chili di droga intercettati dalla polizia in collaborazione col servizio Dogane. In Olanda intanto il 2 novembre, in un capannone isolato di Rosendahl, la polizia olandese, in collaborazione con quella italiana, ha arrestato 2 persone di nazionalità turca. La consegna controllata ha permesso di non fermarsi al maxi sequestro di stupefacente, ma di sviluppare un'attività investigativa che è ancora in corso e che punta AD individuare e smantellare la rete criminale dietro questo importante traffico internazionale, come ha sottolineato Alessandro Giuliano, direttore dello Sco: "E' un'attività talmente innovativa che penso la porteremo ai corsi di aggiornamento" ha sottolineato Alessandro Giuliano, direttore dello Sco.

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IL SUPERSCANNER - Altra fondamentale novità è stata l'azione del superscanner, come spiega Anna Maria Campanella, direttore dell'Ufficio Dogane Genova 1 - Sampierdarena, incontrando la stampa in Procura: "In questa operazione è stata determinante un'apparecchiatura scanner merci, installata a febbraio di quest'anno presso lo scalo di San Benigno: è un'apparecchiatura di ultima generazione con un grado di definizione molto alto. Questo ci ha permesso di individuare tra la merce ancora da dichiarare (bentonite, ndr) un'anomalia. Di qui abbiamo avviato lo svuotamento del container".