Mercoledì 24 Luglio 2024

Frecciarossa Napoli-Venezia fermo per guasto: passeggeri per ore sotto il sole senza aria condizionata

Il treno si è fermato nelle campagne di Settebagni (Roma). La temperatura percepita è salita fino a 50 gradi, hanno raccontato alcuni viaggiatori. A bordo anche l’ex ministro Franceschini: “Terrificante”. Trenitalia: “Il biglietto sarà interamente rimborsato”

Un treno Frecciarossa

Un treno Frecciarossa

Roma, 21 giugno 2024 – Odissea sui binari per il Frecciarossa 9422 Napoli Centrale-Venezia Santa Lucia. Partito alle ore 12:09, il treno era atteso nella città lagunare alle 17:34. Invece dopo pochi minuti aver lasciato la stazione di Roma si è fermato per un guasto in mezzo alle campagne di Settebagni, restando sotto il sole per tre ore peraltro senza aria condizionata. Con il passare del tempo, poi, è finita la riserva di bottigliette d'acqua del vagone ristorante mentre l'afa è diventata sempre più insopportabile. Impossibile aprire i finestrini su un convoglio dell'alta velocità e così - hanno raccontato alcuni dei passeggeri – la temperatura percepita è diventata di 50 gradi. 

Approfondisci:

Caos treni, ritardi fino a 5 ore per un “inconveniente tecnico” sull’Av Roma-Firenze

Caos treni, ritardi fino a 5 ore per un “inconveniente tecnico” sull’Av Roma-Firenze

Il ritardo che si è accumulato è stato solo verso le 16.30 i passeggeri sono stati spostati su un altro convoglio. "Non ci risultano malori tra i passeggeri –  fa sapere Rete ferroviaria italiana (Rfi) – il costo del biglietto verrà ovviamente restituito. Tutto quello che era a sulla carrozza ristorante è stato distribuito ai passeggeri e all'arrivo sono stati dati anche dei kit di assistenza".

A bordo c'erano anche bambini, anziani, una donna incinta e anche l'ex ministro ed esponente del Pd Dario Franceschini. "Il treno si è fermato prima a Settebagni, poi è ripartito è poco dopo in mezzo alla campagna si è fermato definitivamente per un guasto – ha raccontato all’AdnKronos –. All'inizio è stato terrificante perché le porte erano bloccate, era caldissimo e davvero mancava il respiro. Poi hanno aperto le porte ma per questioni di sicurezza non si poteva scendere e tutti si sono accalcati vicino alle porte per prendere un filo d'aria. C'era chi si stava sentendo male''.

"Non accuso nessuno. Per me è stata una brutta esperienza, per altri drammatica. Spero che quanto successo oggi aiuti a migliorare gli interventi in casi di emergenza", ha concluso.

L’ “inconveniente tecnico” (scrive Trenitalia), che ha costretto alla “sostituzione del materiale rotabile” del treno, ha causato un ritardo di 300 minuti. Ripercussioni su tutta la linea dell’Alta velocità, ma anche per Intercity e regionali. L’impasse si è sbloccato solo con l’arrivo di un altro treno che ha caricato i passeggeri e li ha portati in salvo a Roma Tiburtina.