Fleximan colpisce ancora. Abbattuto un altro autovelox. I sindaci: atti vandalici, ma si rifletta

Distrutta il quindicesimo rilevatore tra Veneto e Lombardia. I primi cittadini: strumenti efficaci? Trovata una rivendicazione sul luogo dell’ultimo raid. E per il teppista spunta anche un murale

Padova, 23 gennaio 2024 – “Fleximan sta arrivando". Il Robin Hood degli automobilisti multati per eccesso di velocità non combatte i ricchi della foresta di Sherwood, ma le amministrazioni di tre province venete accusate di usare gli autovelox per fare cassa. La notte scorsa il tagliatore di macchinette ha colpito per la quindicesima volta firmando il suo colpo. Se sia un lupo solitario o una congrega di giustizieri fai da te o l’atto di un emulatore non è certo anche se gli inquirenti che stanno alle calcagna di Fleximan (che nel vocabolario d’inglese significa "l’uomo col flessibile") propendono per un lavoro di gruppo.

Stefano Marcon, sindaco di Castelfranco Veneto
Stefano Marcon, sindaco di Castelfranco Veneto

Anche stavolta la tecnica usata sulla strada provinciale 46 del Piovego, nel comune patavino di Villa del Conte, 30 chilometri a nord della Città del Santo, è stata quella di tagliare il palo. La saga ha avuto inizio a Rovigo poi è stata colpita Treviso e anche la vicina Lombardia. Sul palo abbattuto stavolta è comparsa una rivendicazione naif: un foglio, appeso col nastro adesivo, scritto a penna in caratteri maiuscoli dove c’è appunto la frase "Fleximan sta arrivando". Un fatto che sembra anticipare mosse sempre più clamorose nel togliere di mezzo le "maledette" macchinette.

L’episodio viene ovviamente valutato dalle forze dell’ordine e dalla polizia locale della federazione dei comuni del Sampierese che stanno indagando. La missione del tagliatore col flessibile è evitare il dissanguamento degli automobilisti. I Comuni che impiegano gli autovelox (quello abbattuto l’altra notte era in piedi da un paio d’anni) sono accusati di usare gli stessi per rimpinguare nel modo più facile possibile le loro disastrate casse, polemica in vigore da tempo per chi si trova ad affrontare limiti di velocità spesso considerati troppo bassi.

“Un atto vandalico – sottolinea Sarah Gaiani, presidente dei comuni del Sampierese che ha voluto fortemente l’autovelox –, ha colpito una strada a elevata incidentalità testimone di numerosi feriti gravi, sulla quale è stato perseguito come obiettivo la sicurezza dei nostri concittadini. Prendiamo fermamente le distanze da chi dice che si faccia cassa con le sanzioni irrogate. Il Codice della strada impone che i proventi delle multe vengano utilizzati esclusivamente per la sicurezza stradale". Ma qualche voce critica sull’utilità degli autovelox si leva fra gli amministratori. "I dati ci dicono che l’autovelox è uno strumento che non funziona: il loro aumento non ha fatto diminuire gli incidenti – dice il sindaco di Castelfranco Veneto e presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon –. Meglio una campagna mirata di educazione stradale". E la sindaca di Villa del Conte, Antonella Argenti, ribadisce: "Condanno i vandalismi e la giustizia fai da te, ma questi episodi ci devono fare riflettere seriamente sulle misure più efficaci per la sicurezza".

Chiunque sia Fleximan ha chi lo omaggia: sui muri di Padova è comparso un disegno del writer Evyrein: una citazione cinematografica con la riproduzione di Beatrix, la sposa protagonista di "Kill Bill" di Quentin Tarantino interpretata da Uma Thurman, che sfodera la sua spada mentre tiene nell’altra mano un autovelox tranciato di netto.