Giovedì 23 Maggio 2024
DEBORAH BONETTI
Cronaca

Fidanzati italiani uccisi in Inghilterra. Il vicino di casa fermato per omicidio

Erano entrambi di Messina, lui viveva lì e lei lo aveva raggiunto. I loro corpi sono stati trovati mercoledì. Il ragazzo individuato dalla polizia è un ventunenne. Il detective: "Se qualcuno ha visto, collabori con noi"

Francesca Di Dio, 20 anni, e Nino Calabrò, 25 anni, erano fidanzati dal 2019

Francesca Di Dio, 20 anni, e Nino Calabrò, 25 anni, erano fidanzati dal 2019

Londra, 23 dicembre 2022 - Un doppio omicidio ha sconvolto la quiete del paesino di Thornaby, nella contea dello Yorkshire. Proprio lì, nel freddo Nord dell’Inghilterra, sono stati ritrovati morti due fidanzati siciliani, entrambi originari di Messina: Nino Calabrò, 25 anni, originario di Milazzo e residente a Barcellona Pozzo di Gotto, e Francesca Di Dio, 20 anni, di Montagnareale. Ieri la polizia ha arrestato il sospetto omicida: un ragazzo di 21 anni, che vive vicino a Calabrò e che al momento si trova in stato di fermo. Da diversi giorni i due italiani non davano nessun segnale, né chiamate né messaggi. Un silenzio anomalo, che ha allarmato amici e parenti. Fino a mercoledì, nel tardo pomeriggio, quando è stata fatta la macabra scoperta. Sono stati ritrovati alle 14.10 ora locale (ore 15.10 in Italia), quando la polizia ha fatto irruzione nell’abitazione di Calabrò.

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I due erano fidanzati dal 2019 e nel dicembre dello stesso anno Calabrò si era trasferito nello Yorkshire, dove lavorava come croupier in un casinò di Stockton-on-Tees, e Francesca lo raggiungeva spesso, questa volta per passare assieme le vacanze di Natale. L’appartamento dove sono stati ritrovati i corpi sarebbe stato un ex pub, nel cuore del paesino di circa 25mila abitanti da dove Calabrò partiva tutti i giorni per andare al Grosvenor Casino di Stockton. Ieri c’era ancora il cordone della polizia intorno alla casa.

Su Facebook sono apparsi i primi messaggi di cordoglio, da parte di alcune colleghe di Nino. "Non posso credere che parlavamo insieme proprio questa domenica – scrivono –. Mancherai a così tanti qui e il casinò non sarà mai più lo stesso senza di te". "Siamo sconvolti – dicono invece gli amici italiani –. Francesca era una ragazza allegra, simpatica. Erano innamoratissimi".

Le famiglie, sconvolte dal dolore, sono volate in Inghilterra ieri per il riconoscimento dei corpi. Un vicino, che ha preferito non essere identificato, ha commentato: "Non sapevo che fosse accaduto nulla fino a quando non ho visto arrivare le macchine della polizia e della scientifica. Qui è un posto tranquillo, non succedono cose così, ma non posso dire di averli conosciuti. Non conosco nessuno che abita qui". Altri vicini, secondo quanto trapela, hanno invece detto agli agenti che stava accadendo qualcosa di "preoccupante" nell’appartamento, quel giorno.

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Francesca Di Dio, 20 anni, e Nino Calabrò, 25 anni, erano fidanzati dal 2019
Francesca Di Dio, 20 anni, e Nino Calabrò, 25 anni, erano fidanzati dal 2019

In una conferenza stampa a seguito del ritrovamento dei cadaveri, il detective della polizia di Cleveland che sta seguendo il caso, l’ispettore capo Peter Carr, ha invitato alla collaborazione con le forze dell’ordine chiunque fosse al corrente di qualche dettaglio, anche minimo. "Vorrei fare un appello a chiunque si trovasse di passaggio davanti agli appartamenti di Thornaby Road tra le 10 e le 11 di mattina di mercoledì 21 dicembre. Se qualcuno ha visto qualcosa di sospetto mentre passava, o qualsiasi cosa fuori dall’ordinario, sono pregati di contattarci urgentemente". Il giornale locale, The Northern Echo, ha riportato la notizia e ha inoltre aggiunto il numero di telefono di Crimestoppers UK, un servizio anonimo dove è possibile riportare indizi o sospetti senza dare le proprie generalità.

Il sindaco di Milazzo, Pippo Midili, si fa portavoce di una comunità rimasta sconvolta da questa tragedia. "Non ci sono parole per descrivere una morte così drammatica – ha detto –. Esprimo a nome mio e di tutta la città di Milazzo il cordoglio ai genitori ed ai familiari tutti. Sono certo che Nino continuerà a vivere nel ricordo di coloro che l’hanno conosciuto e apprezzato per le sue doti professionali ma soprattutto umane. E naturalmente lo stesso sentimento lo rivolgo alla famiglia di Francesca".