Festa di nozze da incubo. Pavimento crollato all’ex convento. Si indaga per disastro colposo

La procura di Pistoia ha acquisito gli scatti del fotografo del matrimonio. Interrogati i testimoni. Sotto la lente i contratti d’affitto e i permessi. Non sono ancora stati sentiti gli sposi: siamo sotto choc.

Festa di nozze da incubo. Pavimento crollato all’ex convento. Si indaga per disastro colposo

Festa di nozze da incubo. Pavimento crollato all’ex convento. Si indaga per disastro colposo

Disastro colposo: è questa l’ipotesi di reato principale con cui la Procura di Pistoia ha aperto il fascicolo dopo il crollo del solaio dell’antico convento di Giaccherino avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato 13 gennaio. In quel momento si stava concludendo la festa di matrimonio di due giovani sposi di Scandicci, Paolo Mugnaini e Valeria Ybarra, originaria del Texas. Sposi e ultimi invitati stavano ballando quando, all’improvviso, sotto il loro piedi, si è aperto il vuoto e sessanta persone sono precipitate per almeno cinque metri, le une sulle altre, in un inferno di detriti e di polvere, di lacrime e di sangue. Venti sono ancora ricoverate, di cui tre in terapia intensiva, ma non in pericolo di vita. La seconda ipotesi di reato è lesioni colpose, ma è correlata alle eventuali querele che le persone ferite o decideranno di presentare. A dirigere l’indagine è il procuratore capo Tommaso Coletta.

I carabinieri hanno iniziato a sentire le persone già dalla serata di sabato scorso. Il primo è stato il fotografo che era stato incaricato da Paolo e Valeria di fermare, con le imamgini, quello che sarebbe stato uno dei più bei giorni della loro vita. E il fotografo stava scattando foto anche nel momento in cui è avvenuto il crollo. Ha consegnato tutte le fotografie all’Arma. Sono un primo documento che potrebbe rivelarsi utile alle indagini. Probabilmente saranno acquisiti anche i video amatoriali girati dagli ospiti in quegli istanti terribili. La Procura studia in queste ore la parte amministrativa, i contratti di affitto del convento, che da alcuni anni è sede di convegni e feste, studia i permessi e si prepara a nominare un proprio consulente. Due le strade investigative possibili, come ci ha spiegato il procuratore Coletta: l’accertamento del pubblico mistero o l’incidente probatorio, atto irripetibile che presuppone le garanzie difensive delle persone indagate che possono quindi nominare, oltre che gli avvocati, anche i propri consulenti. Questa seconda strada è la più probabile. Tanti i quesiti a cui rispondere: sui lavori, sui restauri, sulle liberatorie, fino addirittura al volume della musica e a quella sensazione, riportata da alcuni, che i solai si muovessero già prima del drammatico cedimento. I profili di responsabilità potrebbero numerosi.

Paolo, il giovane sposo, che ha firmato il contratto per la festa, non è stato ancora sentito dagli inquirenti. "Siamo ancora sotto shock – ci ha detto ieri –. Grazie, ma ancora non ce la sentiamo di parlare".