Mercoledì 24 Aprile 2024

Eredità Agnelli, annullato (in parte) il sequestro a John Elkann e Gianluca Ferrero

La decisione del Riesame sul provvedimento della Procura. Le difese: “Accolto quasi integralmente il nostro ricorso”

John Elkann in tv nel 2013, dietro una foto del nonno, Gianni Agnelli (Ansa)

John Elkann in tv nel 2013, dietro una foto del nonno, Gianni Agnelli (Ansa)

Torino, 2 marzo 2024 – Il Tribunale del Riesame di Torino ha annulla in parte il decreto emesso dalla Procura il 7 febbraio scorso a carico di John Elkann e Gianluca Ferrero (presidente della Juventus, ma in questa vicenda figura solo in qualità di commercialista) e disposto la restituzione di tutto quanto loro sequestrato, a eccezione di alcuni beni e documenti relativi alle proprietà di Marella Caracciolo, moglie di Gianni Agnelli, morta nel 2019. Soddisfatti i legali di Elkann, Paolo Siniscalchi, Federico Cecconi e Carlo Re: "Il tribunale ha accolto pressoché integramente il nostro ricorso, disponendo la restituzione della quasi totalità del materiale sequestrato. Manteniamo la nostra tranquillità e la piena fiducia nel lavoro dei magistrati".

L'inchiesta sull'eredità Agnelli, sugli obblighi fiscali e sulla residenza di Marella Caracciolo era partita un anno fa, dopo che nel corso della causa civile la figlia Margherita Agnelli (madre di John Elkann) aveva presentato un esposto, suggerendo violazioni fiscali. L’ipotesi di reato nell’inchiesta della procura torinese è dichiarazione infedele dei redditi  – in relazione al trattamento fiscale, per gli anni 2018 e 2019 –  che Marella Caracciolo percepiva dalla figlia Margherita in virtù di accordi presi nel 2004 nel quadro della successione ereditaria.

Le difese hanno affermato che la quantità di materiale preso in consegna dalla guardia di finanza era sproporzionata rispetto all'ipotesi di reato.