Ghislaine Maxwell, 60 anni, ex fidanzata del finanziere Jeffrey Epstein (insieme nella foto), è stata dichiarata colpevole di cinque dei sei capi d’accusa federali nei suoi confronti relativi al suo ruolo negli abusi sessuali su minorenni di Epstein (morto in carcere nel 2019) tra il 1994 e il 2004. Il verdetto della giuria al tribunale federale di Manhattan è arrivato dopo 40 ore di camera di consiglio.

La figlia dell’ex magnate dell’editoria Robert Maxwell si era dichiarata non colpevole, ma è stata assolta soltanto dall’accusa di aver indotto una minore a viaggiare attraverso i confini di Stato per compiere un atto sessuale illegale. Solo per il reato di traffico sessuale di minori rischia fino a 40 anni di detenzione, che potrebbero diventare 65 compresi gli altri capi d’imputazione. Dopo aver ascoltato il verdetto della giuria, Maxwell ha lanciato solo uno sguardo ai fratelli presenti in aula e se n’è andata via senza parlare con gli avvocati.

Epstein e Maxwell erano una coppia potente che negli anni ha frequentato, tra gli altri, Bill Clinton, Donald Trump e il principe Andrew, figlio di Elisabetta II. Proprio Andrew ha presentato nei giorni scorsi un ricorso per impugnare le accuse di aggressione sessuale nei suoi confronti, sostenendo che la presunta vittima, Virginia Giuffre, non risiede negli Usa in modo permanente e che pertanto il tribunale di New York non ha giurisdizione sul caso.