Giovedì 20 Giugno 2024

Criminalità a Roma. Uccisa da proiettile vagante. Arrestato un 28enne

Caterina Ciurleo, 81 anni, si trovava in auto quando è stata raggiunta dagli spari. L’ipotesi di un regolamento di conti: l’anziana sarebbe stata colpita per errore.

Criminalità a Roma. Uccisa da proiettile vagante. Arrestato un 28enne

Criminalità a Roma. Uccisa da proiettile vagante. Arrestato un 28enne

Dopo ore di lotta e un complesso intervento, non ce l’ha fatta Caterina Ciurleo, l’anziana colpita ieri pomeriggio da un proiettile mentre era in macchina con un’amica in via Don Primo Mazzolari, nella zona di Villaggio Prenestino, alla periferia di Roma. Le sue condizioni erano apparse da subito gravissime e il suo cuore ha smesso di battere ieri mattina. L’81enne, originaria della provincia di Reggio Calabria, è stata sottoposta a un delicatissimo intervento chirurgico in cui le è stato asportato il bossolo e parte del polmone. Ma nonostante gli sforzi dei medici non c’è stato nulla da fare.

Intanto gli investigatori hanno rintracciato l’uomo accusato di aver premuto il grilletto. Si tratta di un 28enne fermato dai poliziotti della squadra mobile di Roma, coordinati dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia. Per chi indaga è lui che ha sparato più volte. Sull’asfalto la polizia ha trovato cinque bossoli. E l’ipotesi è che i colpi siano stati esplosi da un’unica pistola: una calibro 380. Non si esclude che si trattasse di un regolamento di conti tra pregiudicati. Secondo gli agenti la vittima non era l’obiettivo di quegli spari, ma sarebbe stata colpita per errore.

Da una prima ricostruzione, giovedì pomeriggio era in corso un inseguimento tra due auto quando una Fiat rossa, con a bordo due uomini, ha aperto il fuoco verso una Golf. Sfortunatamente, proprio in quel momento, si trovava sulla traiettoria del proiettile la Smart in movimento con a bordo Caterina e una sua amica al volante. Il proiettile ha attraversato il portabagagli e il sedile del passeggero della macchina, centrandola alla schiena.

Al vaglio della polizia anche le immagini delle telecamere di zona che potrebbero aver ripreso quegli istanti e le targhe delle due macchine che si inseguivano. Rabbia e sgomento tra i familiari e i conoscenti di Caterina, rimasta uccisa mentre tornava verso la sua abitazione di Torrenova dopo essere andata a trovare un’amica.

Vedova e originaria della provincia di Reggio Calabria, Caterina viveva da tanti anni nella Capitale. Nella serata di ieri, per esprimere solidarietà alla sua famiglia, è stata organizzata una manifestazione sul luogo della tragedia. Ad annunciarlo il presidente del Municipio VI Nicola Franco. "Insieme a don Antonio Coluccia abbiamo deciso di dare una risposta immediata a quanto accaduto – ha detto Franco –. Saremo presenti in forma di manifestazione per ribadire la necessità di aumentare i presidi di sicurezza per i nostri territori". Per Franco nel suo Municipio c’è "bisogno di risorse e sicurezza. Se occorre, persino l’esercito" ha sottolineato.