Il nuovo Covid-19: infezioni raddoppiate nell’ultima settimana. Vaccinazioni da ottobre

Aumentano i tamponi e sale il tasso di positività (9,2%), sintomi simili ad una brutta influenza. Il ministero della Salute monitora i contagi: mascherine consigliate ad anziani e fragili

Sono stati oltre 126mila i tamponi effettuati nell’ultima settimana di rilevazione
Sono stati oltre 126mila i tamponi effettuati nell’ultima settimana di rilevazione

Roma, 28 agosto 2023 – Il ‘basta che non se ne parli’ di wildiana memoria per un po’ ha funzionato. Il Covid è presto scomparso dai radar e dall’abolizione dell’ormai polveroso bollettino quotidiano allo stop dell’obbligo vaccinale, fino alla recente sospensione – lo scorso 11 agosto – della misura dell’isolamento per le persone risultate positive, il passo è stato breve. Ma a far ritornare il virus sulla scena è stato l’aumento dei nuovi casi: 11.606 in Italia nella settimana dal 17 al 23 agosto, quasi il doppio rispetto ai 5.919 della settimana precedente, con il tasso di positività salito dal 6,5% al 9,2%. Un’ondata di contagi di fine estate che, al netto dell’incremento del numero di tamponi effettuati (126.215 vs 91.402), ha colpito i vacanzieri alla luce della maggiore circolazione virale delle nuove varianti. Se è vero che il virus appare meno aggressivo, da nord a sud della Penisola arrivano diverse segnalazioni di sintomi simili a una pesante influenza con febbre a 38-38 e mezzo e tosse persistente che si risolvono, in genere, nel giro di 5 giorni.

Ricoveri in ospedale sotto controllo

"I livelli di incidenza dell’infezione restano bassi" così come "restano molto bassi anche i numeri dei ricoverati per Covid" ha rassicurato il direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute, Francesco Vaia, pur sottolineando che "il ministero mantiene comunque alta la vigilanza". Insomma, per il momento nessun allarme, ma in vista della ripresa delle attività a settembre iniziano a riaffacciarsi timidi inviti alla prudenza. E non si esclude che a settembre possano fare la loro ricomparsa le mascherine, il cui utilizzo è consigliato ai soggetti anziani, oncologici o immunocompromessi.

Monitoraggio, si cambia

Al ministero della Salute si stanno già organizzando: in settimana è prevista una riunione del gruppo di lavoro per attualizzare gli indicatori del monitoraggio settimanale Covid-19 adeguandoli maggiormente all’osservazione degli effetti reali dell’infezione rispetto alla gravità della malattia e all’impatto sugli ospedali.

Campagna vaccinale: priorità agli over 80

All’autunno bisogna arrivare preparati e il ministero della Salute ha già annunciato l’avvio della campagna di vaccinazione autunnale e invernale anti Covid 19 in concomitanza con quella antinfluenzale. Per far fronte alle nuove varianti verrà utilizzata una nuova formulazione di vaccini a mRNA e proteici (formulazione aggiornata monovalente XBB 1.5), la cui approvazione da parte di Ema e Aifa è prevista per fine estate/inizio autunno e di cui si prevede la disponibilità di dosi a partire da ottobre. L’obiettivo della campagna nazionale – spiega il ministero – è quello di "prevenire la mortalità, le ospedalizzazioni e le forme gravi di Covid 19 nelle persone anziane e con elevata fragilità, e proteggere le donne in gravidanza e gli operatori sanitari". A questi gruppi di persone è raccomandata e offerta una dose di richiamo a valenza 12 mesi con la nuova formulazione di vaccino aggiornato. La vaccinazione potrà inoltre essere consigliata a familiari e conviventi di persone con gravi fragilità. Se la disponibilità di dosi dovesse essere insufficiente a garantire un’immediata adeguata copertura, in fase di avvio della campagna la vaccinazione sarà prioritariamente somministrata agli over 80, agli ospiti delle strutture per lungodegenti, alle persone con elevata fragilità e agli operatori sanitari.

Le varianti più diffuse

A livello globale Arturo (Xbb.1.16) ed Eris (Eg.5) si confermano le ‘varianti di interesse’ più diffuse segnalate dalla loro comparsa rispettivamente in 106 e 53 Paesi. Aumentano, tuttavia, i casi legati alla nuova arrivata, Ba.2.86, classificata. dall’Organizzazione mondiale della sanità ‘variante sotto monitoraggio’. Al 23 agosto sono state riportate 9 sequenze di Ba.2.86 (Pirola) in 5 Paesi: 3 in Europa, 1 in Africa e 1 nelle Americhe.

Didattica a distanza opzione remota

Se negli Stati Uniti alcuni distretti scolastici, in Kentucky e in Texas, hanno cancellato le lezioni in presenza a causa del picco di contagi e al conseguente aumento dei ricoveri, in Italia – anche nell’eventualità di consistente aumento dei casi – appare difficile che si riaffacci l’opzione ‘Dad’. Sulla carta il ripristino della didattica digitale integrata può essere deciso dal ministero della Salute ma già con l’avvio dell’anno scolastico 2022/2023 la normativa speciale per il contesto scolastico legata al virus, che consentiva tale modalità, ha cessato i suoi effetti escludendo tale opzione anche per gli alunni positivi.