Cos’è la pericardite, sintomi e come si cura

Il ministro della Difesa Crosetto ricoverato per una sospetta infiammazione del pericardio

Guido Crosetto

Guido Crosetto

Milano, 13 febbraio 2024 - Nella notte il ministro della Difesa Guido Crosetto è stato ricoverato d'urgenza per sospetta pericardite, cioè un'infiammazione del pericardio, la struttura a forma di sacco che contiene e protegge il cuore, formata da due membrane separate da un sottilissimo strato di liquido.

Cause

Le cause dell'infiammazione possono essere molteplici quindi è importante la precisione della diagnosi. La pericardite molte volte è provocata da infezioni virali, le stesse responsabili delle comuni infezioni delle vie respiratorie o delle gastroenteriti. In casi più rari è causata da batteri, funghi o parassiti. Ma può sorgere anche da un'origine non infettiva come la pericardite uremica, nelle persone affette da insufficienza renale, della pericardite in corso di malattie tiroidee o della pericardite neoplastica, che può complicare alcuni tumori (polmone, mammella, linfomi o leucemie). In altri casi la pericardite può comparire anche in seguito a un infarto, una febbre reumatica, un trauma toracico o procedure invasive sul cuore.

Diagnosi

Il sintomo principale della pericardite acuta è il dolore al petto o dietro lo sterno, in alcuni casi si può irradiare anche al collo, al braccio sinistro, al dorso o più raramente all'addome. Il male può essere lieve, o molto acuto tanto da rendere  dolorosissimo inspirare, dare un colpo di tosse o deglutire. Per diagnosticare la pericardite servono una serie di accertamenti ad ampio raggio. Prima è la visita cardiologica con l'auscultazione del cuore, che può già indirizzare la diagnosi. Altre indicazioni vengono fornite dalle alterazioni nel tracciato elettrocardiografico. Quindi per completare la diagnosi i medici disporranno la radiografia del torace, l'ecocardiogramma (per accertare se c’è versamento pericardico e necessità drenaggio), la risonanza magnetica e specifici test di laboratorio.

Cure

Le pericardite di origine virali o idiopatiche (causa non nota) vengono trattate con farmaci antinfiammatori (Fans, colchicina, steroidi). Mentre le forme provocate da batteri, funghi o parassiti richiedono invece il trattamento della causa all'origine con farmaci mirati. Importante controllare, in caso di versamento pericardico, se il liquido comprime eccessivamente il cuore (tamponamento cardiaco), in questo caso si deve ricorrere al drenaggio del liquido attraverso un catetere introdotto tra le membrane pericardiche. Nei casi più gravi i medici intervengono con un'operazione chirurgica, la pericardiectomia, cioè la rimozione del pericardio.