Venerdì 12 Aprile 2024

Cisterna di Latina, il drammatico racconto di Desirèe: “Mi ha detto ‘sparami tu’, allora sono fuggita di nuovo”

La 22enne, ancora sotto choc, ha spiegato agli inquirenti come è riuscita a fuggire alla furia omicida dell’ex

Duplice omicidio: ragazza salva dopo fuga dalla finestra

Un uomo ha ucciso la moglie e la figlia a Cisterna di Latina. I corpi delle due, secondo le prime informazioni, sono stati trovati in un'abitazione del quartiere San Valentino. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine e il 118. L'uomo sospettato del duplice omicidio sarebbe stato fermato a Latina dagli agenti della squadra Mobile della Questura, 13 febbraio 2024. ANSA/ROBERTO SILVINO

Roma, 15 febbraio 2024 - Desyrèe Amato ha visto la morte in faccia ed è riuscita a sfuggirle due volte: "Sparami tu, ha detto. A quel punto sono fuggita di nuovo e ho scavalcato la finestra", è il drammatico racconto della giovane 22enne, scampata alla furia omicida dell'ex fidanzato che aveva appena ucciso la madre e la sorella, accorse per aiutarla.

Desyrèe, si legge sulla pagine del Messaggero, ha raccontato agli inquirenti quei momenti terribili nella casa di Cisterna di Latina, quando ha visto Cristian Sodano avvicinarsi a lei una seconda volta con la pistola in pugno, quando a terra c'erano già Nicoletta Zomparelli, 46 anni, e Renèe Amato, 19 anni, madre e sorella. "Ho cominciato a urlare con tutto il fiato che avevo in corpo e sono scappata". Desirèe ci è riuscita, fuggendo dalla morte a più riprese, rifugiandosi prima in bagno, poi nella camera della sorella e infine uscendo dalla finestra e riparandosi dietro a una legnaia.

Christian Sodano, 27enne originario di Formia e maresciallo della guardia di Finanza in servizio nel reparto navale di Ostia, quando gli agenti sono arrivati a casa sua, dove si era rifugiato, ha confessato: "Ho litigato e poi ho sparato". Confessione ribadita nel lungo interrogatorio dove ha anche svelato di aver finito Renée, la sorella 19enne di Desyrée, con due colpi di grazia perché "non volevo farla soffrire".

La lite nata forse proprio la notte di San Valentino, che Sodano ha passato a casa di Desiréé anche se tra i due il rapporto era profondamente in crisi: la ragazza aveva lo aveva da poco interrotto. Davanti all'ennesima lite Sodano ha estratto la pistola e ha minacciato la sua ex. Desirée alla vista dell'arma la ragazza si è chiusa in bagno, attirando con le sue grida la madre e la sorella. Le due hanno cercato di interporsi, ma Sodano, ha raccontato la ragazza, non ha esitato e ha sparato alle due donne. Quindi si è diretto verso il bagno sfondando la porta. Ma Desirée è riuscita a fuggire ancora, rifugiandosi nella camera della sorella da dove si è lanciata dalla finestra per nascondersi dietro una legnaia. Da lì ha sentito i due colpi di pistola con i quali Sodano ha dato il colpo di grazia alla sorella.

Desyrée sotto choc è riuscita a raggiungere il benzinaio poco distante e chiedere aiuto. Mentre l'ex, rinunciato a cercarla, si è diretto con la sua auto a Latina, nella sua abitazione nel quartiere Q4. Quando gli agenti lo hanno raggiunto lo hanno trovato affacciato alla finestra, con l'arma abbandonata sul divano. Il 26enne non ha opposto resistenza e ha ammesso da subito le sue responsabilità.