Checco Zalone nel video messaggio per i detenuti (Facebook)
Checco Zalone nel video messaggio per i detenuti (Facebook)

Roma, 19 aprile 2016 - "La detenzione deve avere anche un funzione rieducativa, purtoppo non è così". La costituzione reinterpretata da Checco Zalone per far riflettere, anche con una risata, sui problemi legati alle carceri italiane. Il comico che ha sbancato i botteghini con i suoi film "Quo vado" e "Cado dalle nubi" si schiera in aiuto dei detenuti e risponde alla richiesta del ministro della Giustizia Andrea Orlando che lo voleva presente agli Stati Generali dell'Esecuzione Penale, in corso in questi giorni nel carcere romano di Rebibbia. E lo fa con un video, postato dallo stesso ministro sulla sua pagina Facebook, in cui dice la sua sul tema della detenzione, nel suo stile a metà tra il serio e l'ironico. "Sono stato contattato dal ministro Orlando per partecipare a questo evento, purtroppo non posso essere presente - esordisce Zalone -. Mi ha detto che sta tentando di parlare dei problemi legati alla detenzione nelle trasmisisoni televisive ma non se lo c... nessuno perché la detenzione non fa audience, allora mi è stato simpatico questo ministro". Poi chiama in causa la Costituzione: ecco l'articolo 27, commenta Zalone: "C'era scritto che la detenzione deve avere anche un funzione rieducativa, purtoppo non è così: noi tendiamo ad allontanare le persone che hanno subito una condanna come se fossero macchiati a vita". Invece il buon auspicio del comico è che "un giorno ci possa essere un ex detenuto che va in una banca e il direttore di quell’istituto gli concede un mutuo". Oppure, insiste l’attore, "vorrei che venissero eletti in Parlamento ex detenuti che hanno seguito un percorso di rieducazione". AI detenuti di tutta Italia manda poi "una mitragliata di baci"

Ecco il video postato dalla pagina Facebook del ministro Orlando, che ringrazia così il comico per il suo intervento: "Di carcere non ne vuole parlare nessuno, di pene alternative e funzione rieducativa della pena siamo in pochissimi. Grazie a Luca Medici, Checco Zalone, che ci mette la faccia, perché la sicurezza si fa con i diritti.‪ #‎sgep16"