Centri migranti in Albania, “non sarà garantito l’accesso ad avvocati, agenzie Ue e internazionali”

La Camera ha respinto con i voti della maggioranza anche l'esclusione di minori non accompagnati e donne incinte dai due centri

Intesa Italia-Albania

Intesa Italia-Albania

Roma, 23 gennaio 2024 - Nei centri per immigrati a gestione italiana che saranno aperti in Albania non sarà "garantito l'accesso agli avvocati, ai loro ausiliari, nonché alle organizzazioni internazionale e alle agenzia dell'Ue che prestano consulenza e assistenza ai richiedenti protezione internazionale". Inoltre la Camera, dove oggi si votavano 90 emendamenti presentati al ddl di ratifica del protocollo Italia-Albania, con i voti della maggioranza ha respinto anche dal ddl l'esclusione di minori non accompagnati e donne incinte dai due centri.

I gruppi di minoranza hanno accusato l'esecutivo di aver blindato il testo per un "diktat di Palazzo Chigi", e che le rassicurazioni "a voce" fatte dai rappresentanti dell'esecutivo non possono bastare quando si tratta di "garantire i diritti umani" peraltro di "persone vulnerabili". Il viceministro Cirielli infatti ha respinto la richiesta per "mantenere un testo snello non appesantito da pesantezze burocratiche", assicurando che possono essere "messe in campo in via secondaria".

La Camera ha poi sospeso l'esame del ddl di ratifica fino a domani mattina alle 9,30.