"C’è la guerra, a rischio le serie televisive"

Un’atmosfera di incertezza si è creata negli ultimi mesi fra gli operatori televisivi in Israele dopo anni di successi sul...

"C’è la guerra, a rischio le serie televisive"

"C’è la guerra, a rischio le serie televisive"

Un’atmosfera di incertezza si è creata negli ultimi mesi fra gli operatori televisivi in

Israele dopo anni di successi sul mercato internazionale. "Gli investitori stranieri – ha notato Haaretz – non sono più sicuri di voler portare avanti produzioni già in cantiere, e gli attori europei hanno paura di partecipare". Analoghi problemi sorgono negli Usa. Perfino la celebre serie Tehran ne ha risentito. Apple Tv ha trasmesso le prime due stagioni ma dopo il 7 ottobre ha chiesto di fermare la terza stagione. Poi il lavoro è ripreso ma, secondo la produttrice, "c’è ancora molta incertezza". Anche Netflix ha bloccato due serie: Border Patrol e Nell’acqua e nel fuoco. Spettacolo e guerra si sono tragicamente incrociati in quando il tecnico del suono della serie, Lior Weizman, è stato ucciso dai terroristi. Anche uno degli attori principali di Fauda, Idan Amedi, è stato ferito da un’esplosione.