Uno spinello, foto generica
Uno spinello, foto generica

Roma, 14 gennaio 2020 - Centinaia di commenti sul web, la discussione sulla droga nella piazza virtuale dei social accende gli animi della gente: padri, madri, figli, single, professionisti che siano. Nelle pagine Facebook di Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno ieri molti nostri lettori si sono espressi sui nostri servizi in merito all’uso di droga tra i giovani.

Il link all’articolo ’Cannabis, un vizio di famiglia "Irreversibili danni al cervello"' ha fatto emergere come moltissimi adulti e genitori non siano consapevoli dei rischi che anche le droghe cosiddette leggere possono provocare nei giovanissimi. Questo atteggiamento di sottovalutazione conferma l’emergenza educativa su questo tema. Non mancano, per fortuna, le persone che considerano l’uso di sostanze stupefacenti un azzardo per la propria salute.

Come ’Fra Sava’, che sostiene: "È una sostanza psicoattiva, assurdo pensare che il consumo non comporti conseguenze a lungo termine". Ma la stragrande maggioranza dei post (qui sotto ne riportaiamo una piccolissima parte) sostiene il contrario, addirittura mettendo in discussione le evidenze scientifiche che abbiamo raccontato nella nostra inchiesta. Il parere di terapeuti, medici del Sert, chimici, i dati allarmanti degli istituti di ricerca e gli sforzi nel campo della prevenzione che le forze dell’ordine compiono ogni giorno non bastano a convincere lo zoccolo duro dei pro spinello. Perché? Come spiega il responsabile accoglienza della comunità di San Patrignano: "Tutti pensano: tanto a me non può accadere". Ovvero, sarà sempre un altro a morire.

Finché la pasticca sbagliata non viene ingerita da nostro figlio, oppure finché nostro figlio sballato dagli spinelli con l’auto non investe e uccide una persona. Gli utenti di Facebook sviano anche la realtà: puntano il dito contro l’alcol legale oppure sostengono: "Il problema è l’uso che ne fanno, cioé l’abuso, sia per alcool che per altro".