Giovedì 16 Maggio 2024

Salerno, bimbo di 15 mesi azzannato e ucciso da due pitbull

È successo a Campolongo. Ferita anche la madre che tentava di difenderlo. I cani sono amici di famiglia

Salerno 22 aprile 2024 – Un bambino di 15 mesi, Francesco, è stato azzannato da due pitbull a Campolongo, frazione di Eboli (Salerno) questa mattina ed è morto per le ferite riportate. Ferita anche la madre, che tentava di difendere il piccolo. La donna, di nazionalità italiana, è stata medicata sul posto (sarebbe stata ferita a un polso) e non è dunque in pericolo di vita.

Il vialetto che porta alla casa dove il bimbo di 15 mesi è stato ucciso da 2 putbull
Il vialetto che porta alla casa dove il bimbo di 15 mesi è stato ucciso da 2 putbull

Da una prima ricostruzione, il bimbo si trovava in braccio allo zio (o alla madre, non è ancora chiaro), quando, uscendo di casa, i due cani lo avrebbero azzannato strappandolo letteralmente dalle sue braccia. I cani sono di proprietà di una amica della mamma della vittima e l’aggressione è avvenuta nel piazzale antistante una villetta a due piani. I cani appartengano a una famiglia che vive nella la villa dove il bimbo è stato aggredito.

Sul posto sono accorsi i carabinieri della Compagnia di Eboli e i sanitari del 118, che però hanno solo potuto constatare il decesso dovuto alle ferite.

Le parole del sindaco

"Stamattina, intorno alle 8, c'è stata una aggressione di un cane al bambino che era tenuto in braccio alla mamma, almeno così mi dicono (ancora non è chiaro se fosse in braccio alla madre o allo zio ndr). È stato letteralmente strappato dalle sue braccia e azzannato. Il servizio veterinario prenderà entrambi i cani che non erano di proprietà della famiglia colpita da questa tragedia ma di un'altra famiglia che convive in questa stessa abitazione. È stata una aggressione feroce e nonostante sia anche intervenuto uno zio del bambino per cercare di liberarlo, non c'è stato niente da fare”. A dirlo il sindaco di Eboli (Salerno), Mario Conte.

“Il tutto è avvenuto improvvisamente, in pochi istanti e nessuno si spiega come sia potuto accadere in quanto questi cani sono lì da sempre. In questa casa la famiglia del bambino dovrebbero essere in locazione. È una tragedia che ha sconvolto tutta la comunità. E deve essere da monito per chi possiede questi cani che sono purtroppo particolari, con esigenze particolari. Chi ha questi cani deve stare molto attento. Qui abbiamo perso un bambino piccolo, una cosa che colpisce tutti. Da quello che mi hanno riferito non sono mai accaduti episodi preoccupanti". Sul posto, da quanto ha appreso anche il primo cittadino, “dovrebbe esserci anche la signora proprietaria dei cani che al momento sta vicino alla mamma del piccolo”.

La testimonianza della zia

"Forse i cani hanno pensato che il bambino fosse un pericolo poiché non lo avevano mai visto”. Lo ha detto ai giornalisti Milena Santoro, la sorella della mamma del piccolo azzannato e ucciso dai due pitbull. “I cani – ha spiegato la zia del bambino – erano già chiusi in stanza quando sono arrivata. Non ho neanche visto il piccolo, che era mio nipote. La mamma è mia sorella. Lei mi ha raccontato che i cani l'hanno attaccato direttamente. Non so se fosse in braccio alla mamma o ad altri: c'erano anche i miei due fratelli in casa, forse era in braccio ad uno di loro, credo di sì”. “I cani – ha raccontato ancora la donna – non conoscevano il piccolo perché quando lui usciva, venivano chiusi. Forse sono scappati dalla stanza quando lo hanno visto. Erano di una mia amica che abita qui. Noi li conoscevamo, ma non si sono mai buttati addosso a noi. Mia sorella è venuta qui solo ieri sera a casa della sua amica con il bimbo. Ha dormito qui con l'amica. Il papà del bimbo invece non c'era”.