Urso: “Riattivare la base italiana di Malindi per i lanci spaziali”

Secondo il ministro delle imprese e del made in Italy con delega allo spazio la base in Kenya potrebbe essere protagonista dell’avventura spaziale di diversi Paesi africani, e un vantaggio per il nostro vettore Vega

Mattarella in visita al centro spaziale Luigi Broglio" a Malindi
Mattarella in visita al centro spaziale Luigi Broglio" a Malindi

Roma, 15 dicicembre 2023 - Riattivare la base italiana di Malindi, Kenya, per i lanci dei vettori spaziali, è l'idea il ministro delle imprese e del made in Italy con delega allo spazio Adolfo Urso, e svelata ai giornalisti a margine della cerimonia di presentazione dell'emissione filatelica dedicata allo spazio e l'inaugurazione della mostra "Made in Italy dello Spazio. Osservazione, Esplorazione, Futuro e Tecnologia: il viaggio italiano dalla Terra al Cosmo" a cura dell'Agenzia Spaziale Italiana.

Oggi la base africana dell'Agenzia spaziale italiana è attiva nel monitoraggio di satelliti, ma potrebbe diventare un potente strumento in mano a Roma per una specie di 'space diplomacy' in Africa. Per Urso "l'Italia può essere il protagonista dell'avventura spaziale del continente africano perché nella nostra base di Malindi in Kenia noi pensiamo che possa diventare la base spaziale per le piccole costellazioni satellitari dei paesi africani".

La base di Malindi quindi potrebbe diventare in futuro anche base di lancio per il lanciatore italiano Vega, evitando così di pagare ai francesi l'utilizzo della loro base di Kourou nella Guyana francese, conferma il ministro incalzato dai cronisti: "Passo dopo passo riusciremo a riaffermare meglio il nostro ruolo, che esiste e che tutti ci riconoscono, siamo uno dei grandi attori dello spazio".

Malindi è già nella storia dell'esplorazione spaziale italiana, infatti da lì partì il primo lancio italiano del 15 dicembre 1964, del progetto San Marco, che rese l'Italia il terzo paese al mondo per i lanci nello spazio, ha ricordato il presidente Asi, Teodoro Valente, all'inaugurazione della mostra nella sede del Mimit.

La riattivazione richiederà i suoi tempi, e Urso ha spiegato: "Si prevede innanzitutto di renderla base per la formazione e la ricerca dei paesi africani che ci chiedono cooperazione in questo campo". Tra questi non solo il Kenya ma anche: Egitto, Angola, Algeria. "Pensiamo che l'Italia possa essere, anche all'interno del Piano Mattei, una protagonista dello sviluppo dello spazio per i paesi dell'Africa, il Continente del futuro", ha affermato il ministro.