Spuntano i primi indagati dopo l’assalto a Milano di un gazebo del Movimento Cinque Stelle lo scorso 28 agosto: quattro no vax – tra questi un’infermiera – sono indagati dal pool Antiterrorismo di Milano per i reati i attentato ai diritti politici dei cittadini, danneggiamento e mancato preavviso al questore di riunione in luogo pubblico. Per loro, tutti residenti tra il capoluogo lombardo e Lecco, sono scattate perquisizioni e provvedimenti restrittivi. Ma gli inquirenti sono ora a caccia di elementi della rete anarchica, soprattutto della estrema destra di Casa Pound, che starebbero tentando di inserirsi tra i gruppi anti vaccino per fare proselitismo e strumentalizzare il malcontento popolare in vista delle prossime elezioni. Il popolo dei no vax intanto guarda già alle prossime amministrative nelle grandi città, con la lista ‘Movimento 3 V’: a Milano tra i candidati sindaci c’è Teodosio De Bonis e, a Napoli, Giovanni Moscarella. Lavora come operatore sanitario anche una delle quattro persone perquisite dopo l’aggressione di Milano: è un’infermiera di 34 anni, ha precedenti di polizia per maltrattamenti in famiglia e nei suoi confronti è stato emesso un avviso orale da parte della questura, come misura di prevenzione.