Roma, 13 maggio 2015 - Nel suo Dna c'è tanta Italia. Dalle origini, con tanto di parentela lontana con Frank Sinatra ("cugino di mio nonno") agli studi di storia dell'arte compiuti da noi. Per questo motivo Tess, cantautrice per tanti anni di casa a New York, ha deciso di trasferirsi nel nostro Paese per fare musica e incidere il primo album di canzoni. Lasciandosi alle spalle addirittura un lavoro ben retribuito a Wall Street. "Proprio così - racconta Tess a Rome durante la presentazione-concerto del suo disco Soul Whisperer, produzione indipendente -.Vendevo Hedge Fund ed ero molto brava, ma non volevo passare il tempo libero seduta su una panchina da quanto ero stanca. Quando ho detto che volevo andare via, mi hanno offerto ben sei figure professionali diverse per potermi trattenere"

Aveva fatto musica anche negli Stati Uniti?

"Si, lavoravo nei cast dei musical e mentre ero all'università facevo parte di una formazione vocale a cappella oltre ad altre esperienze. Ma ho iniziato a dedicarmi alle canzoni quando sono arrivata in Italia".

Lavorare come musicista nel nostro Paese però non è facile. Come si è trovata?

"Avevo un compagno che suonava il pianoforte e che mi ha dato un disco di Ella Fitzgerald per imparare l'interpretazione jazz. Così è nato un duo che fortunatamente ha potuto lavorare in varie località d'Italia e all'estero. Poi sono stata chiamata da una big band jazz qui a Roma, dove vivo, e con la quale continuo a lavorare".

Veniamo alla sua musica. In concerto abbiamo ascoltato le sue ispirazioni: dal cantautorato di Joni Mitchell e Paul Simon, al folk fino alla vocazione teatrale di alcuni brani. Le piace affontare vari stili?

"Sì, è una caratteristica che mi piace avere. Spesso mi viene detto di dedicarmi a un solo modo di scrivere. Ma è bello riuscire a fare una sintesi di tutte le mie passioni, anche perché i musicisti con cui lavoro sono sempre pieni di buone idee da sviluppare insieme alle mie".