(Foto: Ivan Marjanovic/iStock)
(Foto: Ivan Marjanovic/iStock)

Quando il Sole scompare dietro la Luna, le api smettono di ronzare, facendosi di colpo silenziosissime. È questa la conclusione di uno studio della University of Missouri, che ha osservato il comportamento questi insetti durante l'eclissi solare che ha oscurato gli Stati Uniti il 21 agosto 2017.

SCIENZIATI IN ASCOLTO
La ricerca pubblicata su Annals of Entomological Society of America si è avvalsa del contributo di 400 tra ricercatori, cittadini appassionati di scienza e studenti, che hanno allestito 16 stazioni di monitoraggio acustico in Oregon, Idaho e Missouri. La tecnologia, messa a punto dal biologo Candace Galen University of Missouri, faceva affidamento su dei piccoli microfoni USB, già utilizzati in precedenza per registrare i suoni prodotti dalle api durante la loro attività di impollinazione.

I microfoni sono stati impiegati per 'spiare' le api prima, durante e dopo l'eclissi totale che ha attraversato tutti gli Stati Uniti la scorsa estate, con picchi di quasi tre minuti di buio nell'Illinois. Le registrazioni sono state poi consegnate al laboratorio di Galen, che ha ricostruito il comportamento degli impollinatori in corrispondenza delle varie fasi del fenomeno astronomico. Dai ronzii è stato impossibile tracciare un identikit preciso di ogni tipo di ape, ma scienziati hanno stimato con buona approssimazione i suoni fossero principalmente riconducibili ai bombi (genere Bombus) e alle comuni api europee (Apis mellifera).

NEMMENO UN RONZIO
Basandosi con quanto già noto in letteratura, i ricercatori avevano ipotizzato che l'attività delle api scemasse insieme alla luce, raggiungendo il picco minimo con l'oscuramento del Sole. Al contrario, è emerso che gli insetti continuano a volare fino a quando l'eclissi non raggiunge il suo punto massimo: in quell'esatto istante i ronzii si 'spengono' in maniera brusca, facendo calare un silenzio quasi irreale sugli alveari.

COME SE FOSSE NOTTE
Secondo Gale, la spiegazione più plausibile è che le api, al pari ad esempio degli uccelli e dei pesci, interpretino il buio improvviso causato dall'eclissi come la fine della giornata. "Quello che abbiamo scoperto", sottolinea il coordinatore dello studio, "è che l'oscurità totale suscita lo stesso comportamento in tutte le api, indipendentemente dal meteo o dal contesto, e questo ci fornisce nuove informazione sulle funzioni cognitive delle api".

Per la cronaca, il suo team è intenzionato a ripetere l'esperimento con strumenti ancora più evoluti. Bisognerà però avere un po' di pazienza: la prossima eclissi totale avrà luogo in Nord America l'8 aprile 2024.