Roma, 7 dicembre 2017 - Possibile che il ministro della Difesa Roberta Pinotti nasconda delle simpatie neonaziste? Ovviamente no, ma a questo punto, data la psicosi generale, qualche dubbio è stato avanzato sui social. Nazisti immaginari ovunque, in questi giorni, ma alcuni utenti del web ne hanno pizzicato uno – vero – proprio nello studio della Pinotti, dove campeggia in bella vista una foto che raffigura un ufficiale del Deutsche Afrika Korps. Era, questo, l’imponente corpo di spedizione che Hitler mandò in Africa settentrionale nel 1941 per dare man forte alle alleate forze italiane che stavano avendo la peggio contro l’8° armata inglese. Era comandato dal generale tedesco Erwin Rommel, detto la “Volpe del deserto”.

Lo studio del ministro Pinotti. Alle sue spalle una grande foto in bianco e nero

La foto in questione è stata scattata nel deserto africano e risale al 1942. Ritraendo militari italiani, non stonerebbe nello studio di un Ministro della Difesa, ma dagli ingrandimenti che abbiamo sottoposto ad alcuni uniformologi si riconosce, senza dubbio, anche un ufficiale nazista, un Oberleutnant (tenente), per l’esattezza. È stato identificato dall’aquila con la svastica sulla tasca destra, dalle spalline con il classico “chiodo”, e dal Feldmutze (berretto da campo) tipico dei militari tedeschi. Vale la pena ricordare che, dal 2 dicembre, un carabiniere di 26 anni, laureando in storia, reo di aver appeso nella propria camerata una bandiera prussiana del Secondo Reich (decaduto 14 anni prima dell’avvento del nazismo) se la sta vedendo brutta. Messo alla gogna sui media nazionali, ora rischia il posto di lavoro.

La foto di cui parliamo l’aveva regalata al ministero Ignazio La Russa congedandosi dall’incarico. Ma a voler seguire la liturgia dello sdegno politicamente corretto, è paradossale che l’attauale ministro della Difesa – che ha subito invocato provvedimenti severi e drastici per il carabiniere – si sia fatta fotografare, fin dall’inizio del suo mandato, con politici, ambasciatori e dignitari di tutto il mondo con, sullo sfondo, un biondo ufficiale del Terzo Reich, quello hitleriano, stavolta. Le frecciate apparse sui social, evidentemente, avevano messo in allarme qualcuno, ai piani alti, tanto che, dal sito istituzionale della Difesa, tre giorni fa erano state prontamente rimosse la gran parte delle fotografie ufficiali che mostravano quel quadretto divenuto “scottante”. Troppo tardi: le immagini erano già state salvate da vari utenti e ora, peggio la toppa del buco. Ancora una volta, il mix paranoia elettorale-politically correct produce effetti tragicomici.