Napoli, 1 gennaio 2018 - Tre feriti da colpi d'arma da fuoco a Napoli nella notte dell'ultimo dell'anno. In nessuno di questi casi, sui quali Indaga la polizia, si dovrebbe trattare di eventi collegati ai 'festeggiamenti' per il Capodanno. Una pallottola vagante probabilmente spiega il ferimento alle 18 di ieri in via Carbonara di un 51enne che era alla guida della sua auto, che è stato trasportato all'ospedale Loreto mare da personale del 118. L'uomo non ha alcun collegamento con la malavita organizzata o meno, ed è stato sottoposto a una delicata operazione perché il proiettile calibro 9x21 lo ha colpito alla zona dorsale dopo aver attraversato il cofano dell'auto e sedile posteriore.

Diverso il caso di una donna di del quartiere di Bagnoli, di 53 anni, moglie di un pregiudicato elemento apicale del clan Sorprendente, raggiunta alle 18.30 anche lei da una pallottola alla spalla mentre e alla guida di un'auto in piazza Seneca. C'è poi un tredicenne colpito alla gamba mentre era affacciato al balcone della sua abitazione nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, ma in questo caso sembra che ci si trovi di fronte a un raid armato a scopo intimidatorio, le cosiddette 'stese' e che il minorenne ne sia una vittima innocente.

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Il ragazzino era con i familiari durante i festeggiamenti di Capodanno quando è stato raggiunto dal proiettile. E' stato ricoverato per una ferita d'arma da fuoco al polpaccio destro e sinistro. Le indagini della Questura sono in corso. Si cerca di capire se a sparare siano stati o meno dei ragazzi. Pare che il colpo sia partito da uno scooter. I poliziotti hanno effettuato nell'immediato delle perquisizioni. Il 13enne, secondo quanto si apprende, non si è reso conto di quello che è accaduto.