Matteo Berrettini, 25 anni, con la fidanzata australiana Ajla. Tomljanovic (28)
Matteo Berrettini, 25 anni, con la fidanzata australiana Ajla. Tomljanovic (28)
di Paolo Grilli E’ l’unico italiano della storia ad essere arrivato nei quarti di tre Major diversi. E da 23 anni nessun azzurro (l’ultimo dei quattro prima di lui fu Davide Sanguinetti nel 1998) era giunto tanto in alto nel torneo più leggendario e nobile del tennis, Wimbledon. Matteo Berrettini non ha richiuso lo scrigno dei sogni sull’erba inglese, anzi. Schiacciante la superiorità mostrata ieri negli ottavi contro il malcapitato bielorusso Ivashka, sconfitto 6-4 6-3 6-1 in nemmeno due ore. La ricetta per la vittoria è stata sempre quella per il gigante romano: servizio da urlo, una solidità impressionante...

di Paolo Grilli

E’ l’unico italiano della storia ad essere arrivato nei quarti di tre Major diversi. E da 23 anni nessun azzurro (l’ultimo dei quattro prima di lui fu Davide Sanguinetti nel 1998) era giunto tanto in alto nel torneo più leggendario e nobile del tennis, Wimbledon.

Matteo Berrettini non ha richiuso lo scrigno dei sogni sull’erba inglese, anzi. Schiacciante la superiorità mostrata ieri negli ottavi contro il malcapitato bielorusso Ivashka, sconfitto 6-4 6-3 6-1 in nemmeno due ore.

La ricetta per la vittoria è stata sempre quella per il gigante romano: servizio da urlo, una solidità impressionante sulla prima, una gran quantità di vincenti (37, contro i 25 errori gratuiti). Ma a questo corredo, il numero uno azzurro ha aggiunto una sontuosa palla smorzata, più volte sfoderata ieri, e un serve and volley di alto livello (27 punti su 34 discese a rete) per rendere il proprio gioco ancora più vario e imprevedibile. Difficile dire dove possa arrivare a questo punto Matteo, che la recente vittoria al Queen’s ha certificato quale "erbivoro" doc. Perché domani dovrà affrontare il rampante canadese Felix Auger-Aliassime, 20 anni, che ha prevalso ieri un po’ a sorpresa su Alexander Zverev (numero 4 del seeding a Wimbledon) in cinque set. Un altro bombardiere, il giovanissimo prossimo avversario di Matteo, ma piuttosto incostante pur essendo da anni ormai bollato come "futuro fenomeno". Proprio sull’erba, due anni fa, Matteo sconfisse in finale a Stoccarda il canadese, andandosi a prendere il suo terzo titolo Atp: un precedente che deve fare ben sperare. Nella serata di ieri, poi, un’altra ottima notizia: la fidanzata di Berrettini, la croata naturalizzata australiana Ajla Tomljanovic, è anch’ella approdata ai quarti, nel torneo femminile, dopo il ritiro della inglese Emma Raducanu nel secondo set degli ottavi, con la prima già avanti di un parziale. E’ il miglior risultato in uno Slam per "Lady Berrettini", e la coppia fa furore sull’erba inglese.

Avanza ai quarti – i 18esimi a Wimbledon, i 58esimi negli Slam per una carriera sempre più inimitabile – anche Re Roger Federer, a scapito di un Lorenzo Sonego che soprattutto nel primo set ha messo qualche brivido al vero signore di questo Club a sud di Londra, l’Olimpo della racchetta. Ma il campionissimo svizzero l’ha chiuso in 7-5, prendendo poi il volo mentre Lollo si faceva sempre più falloso; 6-4 6-2 gli ultimi due parziali, giocati però non invano dal piemontese: non solo ha dato sfoggio di colpi di grande fattura, ma ripetutamente ha richiamato l’incitamento del pubblico del Centrale, comprensibilmente dalla parte dell’elvetico ma ugualmente ben disposto a riconoscere la tempra del nostro gigante. E Lorenzo non si scorderà mai questa atmosfera, con la promessa di ritentare l’impresa. La personalità, il gioco e l’entusiasmo non gli mancano per scalare altre posizioni, lui che vede già vicina la Top 20 mondiale.

Federer incontrerà nei quarti il vincente di Hurkacz-Medvedev, con il russo avanti 2-1 nei set e sotto 4-3 nel quarto prima dell’interruzione. Tutta la ritovata platea di Wimbledon è con Roger.