Lunedì 17 Giugno 2024
PAOLO GRILLI
Sport

Tre turni a Cuadrado, curva chiusa

Juve-Inter, già individuati due autori dei cori razzisti a Lukaku. Col Napoli la ’Sud’ sarà vuota, proteste

Tre turni a Cuadrado, curva chiusa

Tre turni a Cuadrado, curva chiusa

di Paolo Grilli

Di tutta l’incresciosa vicenda, del finale evitabilissimo e avvilente di Juve-Inter, c’è un unico elemento di cui andare tutti fieri: la celerità con cui il club bianconero ha trovato gli autori degli insulti razzisti all’indirizzo di Lukaku. La Signora aveva subito promesso, senza voler in alcun modo smussare le colpe dei tifosi in questione, che avrebbe trovato i responsabili.

Detto fatto: grazie al sofisticato sistema di telecamere dello Stadium – con al massimo quattrocentomila euro ogni società potrebbe dotarsene nei propri impianti, una spesa affrontabile – sono stati individuati gli inqualificabili supporters dei “buu“ e dei gesti razzisti all’indirizzo del belga. Si tratta di un maggiorenne e di un minorenne. Il primo sarà bandito a vita dalle gare della Juventus, anche quelle delle giovanili e del team femminile, il secondo conoscerà uno stop decennale.

Mano dura, inevitabilmente, porte sbarrate vista la gravità del problema che si intende affrontare: con punizioni e non con i dovuti, ma spesso sterili, proclami da indignazione.

Le indagini sull’accaduto sono affidate alla Digos, che avuto il materiale dal club dovrà valutare l’eventuale coinvolgimento di altre persone.

Massima severità anche del giudice sportivo, ma in questo caso sono decisioni che non mancheranno di prolungare la lunga scia di polemiche iniziata già sul campo nel recupero di martedì sera.

E’ stato infatti chiuso per un turno – e la squalifica deve essere scontata già in campionato proprio nel big match contro il Napoli del 23 aprile – il primo anello della curva sud dello Stadium, quello da cui si udivano, si legge nelle motivazioni del giudice sportivo Alessandro Zampone, i cori "beceri e insultanti" che "provenivano dalla maggioranza dei 5.034 occupanti". C’è insomma una discrepanza tra quanto documentato (sinora) dalla società bianconera e quanto è riportato nel dispositivo di chiusura della parte inferiore della curva. Ma il giudice ha avuto una descrizione unanime di quanto è successo dai tre rappresentanti della procura federale dislocati nello stadio. I cori, si apprende, non sarebbero stati uditi solo al 93’, quando Lukaku ha segnato il rigore, ma già dall’80esimo minuto della sfida.

I giocatori, come noto, con il loro comportamento fuori controllo hanno contribuito a rendere l’andata di semifinale di Coppa Italia a Torino assai dimenticabile.

Sono tre i turni di squalifica inflitti a Cuadrado, protagonista in negativo di quei minuti caldissimi.

Per Handanovic e Lukaku, come il colombiano destinatari del cartellino rosso dall’arbitro Massa, lo stop è di un solo turno, sempre da scontare in Coppa Italia.

La Juve ha fatto sapere di valutare il ricorso sia contro la chiusura di parte della curva, sia contro la stangata a Cuadrado.

Sui social non sono mancate le proteste dei tifosi bianconeri, per i quali i provvedimenti del giudice sportivo sono eccessivi: soprattutto tenendo conto dell’immediata “indagine interna“ del club per scovare quei presunti supporter immeritevoli di seguire ogni squadra. E portano a esempio la recentissima sospensione dello stop alla curva della Roma, dopo i cori discriminatori indirizzati a Stankovic, allenatore della Samp, nel corso della partita di domenica scorsa.

Allo stesso modo, ricordano come i “buu“ rivolti a Kean sia a Roma che a Napoli, così come le offese a Kostic registrate a La Spezia, non abbiano originato alcuna punizione nei confronti della società di casa.

Juve-Inter, insomma, non finisce qui. Purtroppo.