Venerdì 21 Giugno 2024
PAOLO FRANCI
Sport

Sinner e Musetti rischiano il derby Italia a cinque punte a Indian Wells

Sonego apre contro il tabù Kubler, Fognini trova Shelton, Berrettini parte dal secondo turno

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di Paolo Franci

Non è la testa di serie numero uno il ’Frecciarussa’ Daniil Medvedev, anzi è la cinque, ma senza dubbio è l’indiziato principale per il trionfo nel Master 1000 di Indians Wells. Medvedev ha infilato tre trofei di fila: Rotterdam, Doha e Dubai. E infatti i bookmaker, da Goldbet a Better, giusto per prenderne un paio, lo danno per favoritissimo a 2,75. Occhio a Sinner quotato a nove volte la posta. Il russo dopo il ’bye’ iniziale affronterà il vincente del derby Usa fra John Isner e il vincitore delle ultime Next Gen ATP Finals Brandon Nakashima. "Voglio vincere Indian Wells e battere il mio record di trofei conquistati in un anno, ma se dovessi uscire subito perderei fiducia" le parole prima del torneo del 27enne di Mosca. Medvedev è stato inserito nel terzo quarto del main draw californiano, dove ci sono anche il n° 3 Casper Ruud e il 12 Alexander Zverev.

La testa di serie numero uno è Carlitos Alcaraz che lo scorso anno centrò la semifinale prima di vincere a Miami. Lo spagnolo è però alle prese con problemi fisici da diverso tempo. In particolare, dopo aver vinto gli Us Open è incappato nello strappo addominale a Parigi-Bercy, per poi accusare il problema muscolare alla gamba destra prima degli Open d’Australia. Infine, c’è stato lo stiramento al tendine del ginocchio destro contro Norrie nella finale di Rio. E pensare che la vittoria nel 250 di Buenos Aires aveva lasciato pensare come le brutte sensazioni fossero ormai alle spalle. Il punto è che il tennis ultra atletico di Alcaraz alimenta la preoccupazione del suo staff sui suoi problemi di tenuta. Dietro a Carlitos, la seconda testa di serie è Stefanos Tsitsipas. Il greco, con Alcaraz e Medvedev, in funzione di ciò che riusciranno a fare in questo torneo, possono ambire a spodestare Re Nole dalla posizione numero uno della classifica Atp.

Già, e Djokovic? L’altro ieri ha annunciato il forfait dopo che la Homeland Security ha rifiutato la sua richiesta di deroga al vaccino. Fino all’ultimo secondo gli organizzatori hanno sperato in un lieto fine per il numero uno del mondo. Ma non essere vaccinato contro il Covid-19 gli impedisce di entrare negli Stati Uniti.

Out anche Rafa Nadal, ancora alle prese con l’infortunio rimediato all’Open di Australia. Nella parte alta del tabellone c’è Taylor Fritz che, a proposito di italiani, dovrebbe incrociare il nostro Fognini, a patto che Fabio riesca oggi ad avere la meglio con il giocatore d’attacco, tutto serve and volley, Ben Shelton. In effetti, tre dei nostri su cinque in tabellone si trovano nello ’steccato’ di Fritz e Rune. E quel che è peggio, è nell’incrocio pericoloso per i nostri colori, con il possibile derby Sinner-Musetti al terzo turno, ovviamente se tutto andrà come deve fin lì. A Jannik tocca o Gasquet o un qualificato. Musetti, in calo nella trasferta sudamericana, incrocerà uno tra Thiem e Mannarino. Berrettini, reduce dal ko di Acapulco, naviga nella pericolosissima zona in cui ci sono Rublev, Shapovalov e Norrie. Matteo dopo il ’bye’ incontrerà lo spagnolo Roberto Carballes Baena o un qualificato. A Lorenzo Sonego tocca oggi la sfida con la sua bestia nera, l’australiano Jason Kubler.