Lunedì 20 Maggio 2024
PAOLO FRANCI
Sport

Nole si riprende tutto, “decima“ e lacrime

Australian Open, Djokovic stende Tsitsipas in finale e torna sul trono Atp, raggiunto Nadal a quota 22 Slam: "La mia vittoria più bella"

di Paolo Franci

La Decima dell’ “intruso“, così come lo hanno sempre considerato i fan di Nadal e Federer, è, dice lui "la vittoria più bella della mia vita". Detto da uno che lì a Melbourne è un pendolare dello Slam e ha vinto dieci volte, fa quasi sorridere. Non se si riavvolge il nastro dopo essersi goduti i tre set con cui ha schiantato Stefanos Tsitsipas (6-3 7-6 7-6) e il suo sogno da bambino: diventare il numero uno al mondo. E prima di riavvolgerlo, piccolo inciso: lassù sul tetto della racchetta c’è di nuovo lui, Djokovic, grazie al 22esimo Slam e 374 settimane da numero uno in carriera che ne fanno il re più longevo della storia del tennis.

Dodici mesi fa, Nole aveva dovuto subire tutte le umiliazioni possibili e immaginabili dal governo australiano per la storia della mancata vaccinazione antiCovid. Dodici mesi fa lo avevano detenuto in una specie di albergo per immigrati, tra cause, ricorsi, dichiarazioni dei governanti australiani che – al di là delle regole da rispettare – parevano più ad uso e consumo dei media che della situazione. E poi, ricorderete: l’Australia era in mezzo alle polemiche roventi per la gestione delle misure anti pandemia, oltre al fatto che a breve ci sarebbero state le elezioni federali e il ’diversivo Djokovic’, beh, ha avuto il suo bell’effetto per il governo australiano.Cioè si poteva negare il permesso perchè la legge è uguale per tutti, ma perchè aspettare 10 giorni? Sia chiaro: eravamo al tempo della pandemia, era giusto cautelarsi e Djokovic ha pagato le sue scelte a caro prezzo, ma essere trattato ed espulso in quel modo, su dai.

Nole per le sue scelte è ruzzolato giù dal tetto del mondo, è sceso in classifica, uscendo anche dalla top five. Poi ha vinto Wimbledon ma – ricordate? – non c’erano punti in palio per la storia dei giocatori russi banditi dal torneo. Giocando solo 11 tornei nel 2022 a causa del suo non essere vaccinato, non solo gli ha eroso la classifica mondiale, ma lo ha anche mandato fuori forma. Per dire: negli Usa non ha potuto giocare, Us Open compresi.

Poi, il ritorno. Vince il 250 di Tel Aviv, il 500 di Astana e perde in finale contro Rune a Parigi Bercy. Ma ormai è tornato. E alle Finals di Torino domina. E siamo a Melbourne. Non sappiamo se The Djoker abbia tappezzato la stanza del suo albergo con le dichiarazioni del premier Scott Morrison che un giorno sì e l’altro pure si scagliava contro Nole. Magari lo ha fatto per caricarsi, va a capire. Però quel pianto liberatorio alla fine, affondato nell’abbraccio di mamma Dijana, sa tanto di rivincita. Ecco perché ha detto: "La vittoria più bella della mia vita". E’ la vendetta cucinata nel modo più efficace: con la racchetta tra le mani. Un sogno, vincere in Australia, che porge ai piccoli fan del tennis: "A voi bambini dico: sognate in grande e trovate qualcuno che abbia i vostri sogni, perché tutto è possibile". Come non dargli retta dopo la ’Decima’?