Mercoledì 22 Maggio 2024
ILARIA CHECCHI
Sport

Leao e Lukaku, un pieno di motivi per restare

Rafael il trascinatore di un attacco del Milan che perde i pezzi (Ibra stagione finita?), Romelu è tornato ed è l’ideale per l’Inter

Leao e Lukaku, un pieno di motivi per restare

Leao e Lukaku, un pieno di motivi per restare

La vittoria in casa contro il Lecce, arrivata dopo la qualificazione alle semifinali di Champions, ha reso l’ambiente rossonero particolarmente positivo: a prendersi la scena è stato Rafael Leao, l’uomo del momento non solo per la lunga trattativa relativa al suo rinnovo, ma soprattutto per essere il vero trascinatore della banda di Pioli a suon di sgroppate e di gol. L’autore della doppietta decisiva ai salentini, segnata con un imperioso stacco di testa e dopo un assolo in progressione già visto contro il Napoli, ha raggiunto 12 centri in serie A (suo high score personale) e sembra aver trovato quella brillantezza e incisività vista nella cavalcata scudetto dello scorso anno: ora la mente è già proiettata alla trasferta capitolina contro la Roma ma i pensieri del portoghese e del club non possono non soffermarsi sul possibile rinnovo del talentuoso classe ’99. Prima di giugno non ci dovrebbero essere grosse novità considerato che il Diavolo è concentrato sul finale di stagione, ma l’ottimismo regna sovrano, con la clausola per la risoluzione da 150 milioni di euro intatta, senza chiedere di abbassarla a 70 come chiesto negli scorsi mesi: l’avvocato Ted Dimvula, l’agente Jorge Mendes che spinge per una partenza di Rafa e il padre, che vuole una società che paghi la multa con lo Sporting, sono però gli attori da mettere d’accordo.

La concretezza di Leao, invece, ha messo ancor in più in risalto il deficit dell’attacco rossonero: Olivier Giroud non è stato nemmeno convocato contro il Lecce per un problema al tendine del polpaccio ma il francese è fondamentale in questo momento decisivo della stagione, mentre Zlatan Ibrahimovic rischia di aver già finito la sua stagione con il guaio al polpaccio rimediato nel riscaldamento dell’intervallo di Milan-Leccei. Ai due senatori della squadra, poi, si aggiungono invece due elementi che finora hanno deluso, vale a dire Ante Rebic e Divock Origi: il croato, titolare contro il Lecce, si è visto pochissimo mostrando un atteggiamento indolente, mentre il belga, subentrato nel finale, ha provato qualche spunto senza incidere. In un mese chiave come quello che attende i rossoneri il contributo di tutti è quanto mai necessario e non potrà essere il solo Leao, benché in forma strepitosa, a trascinare il Diavolo nel doppio derby e nella lotta per la qualificazione alla prossima Champions.