Giovedì 11 Luglio 2024
FILIPPO MONETTI
Sport

Lazio condanna i cori antisemiti, ma il giudice sportivo potrebbe chiudere la curva

Comunicato duro da parte della società, ma contro la Juventus la Nord potrebbe restare vuota

Mattia Zaccagni mentre realizza il gol vittoria del derby

Mattia Zaccagni mentre realizza il gol vittoria del derby

Roma 21 marzo 2023 - La sera del derby di domenica resterà una di quelle giornate che vivrà indelebile nella memoria dei tifosi laziali. Una Roma che si fa piccola a difendere il proprio fortino di fronte ad una Lazio arrembante, capace di soffrire, ma anche di essere cinica e colpire quando ne ha avuto l'occasione. Un successo sul campo che si è riflesso fin da subito sulla classifica. L'unica sconfitta della serata biancoceleste è stata sugli spalti. 

Ancora una volta l'ombra dell'antisemitismo si è allungata sulla curva laziale. I tifosi protagonisti in negativo di cori antisemiti hanno rovinato la festa di un derby vinto meritatamente sul campo e di una classifica da sogno. Un episodio spiacevole che per fortuna non ha lasciato indifferente il Giudice Sportivo, che ha chiesto un supplemento di indagine per la curva della Lazio. "In ordine ai cori beceri e offensivi - motiva il Giudice Sportivo - di matrice anche religiosa, che risultano essere stati rivolti prima e durante la gara dalla totalità della tifoseria assiepata nella Curva Nord nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria, e che risultano essere stati percepiti nella maggior parte dell’impianto, deciderà entro e non oltre il 4 aprile 2023 in relazione anche all’esito degli accertamenti in corso e avuto riguardo al comportamento e alla collaborazione della Società nell’attività di individuazione dei responsabili e degli ispiratori, nonché nel prevenire il ripetersi di simili deprecabili manifestazioni. Dispone che, nelle more, la Procura federale fornisca a questo Giudice ogni elemento utile alla decisione, acquisito anche dai responsabili dell’Ordine pubblico, che emergesse dalle indagini in corso e da quelle già avviate per fatti similari".

La situazione farà discutere in questi giorni di pausa Nazionale. Ma la curva biancoceleste è nuovamente dentro l'occhio del ciclone. Già sotto esame per la performance di cori antisemiti nei match con Sassuolo, Lecce e Napoli, il Giudice Sportivo, nella peggiore delle ipotesi per i tifosi della Lazio, potrebbe decidere di chiudere la Curva Nord nel match contro la Juventus. Se dovesse concretizzarsi questo scenario, sarebbe un durissimo colpo per l'ambiente biancoceleste, in questo momento trascinato dall'entusiasmo proprio del successo nella stracittadina.

Giudice Sportivo che nel frattempo ha disposto una giornata di squalifica ad Adam Marusic, protagonista di uno dei faccia a faccia post-derby. Il giocatore montenegrino è stato espulso, insieme a Bryan Cristante, dopo il triplice fischio dell'arbitro Massa. Il difensore biancoceleste dovrà inoltre pagare 15.000 euro di ammenda invece "per avere, al termine della gara, assunto un atteggiamento gravemente provocatorio e volgare nei confronti dei calciatori della squadra avversaria, causando la reazione dei medesimi e dell’intera panchina".

Il comunicato della Lazio

La società però non è rimasta impassibile davanti a questi eventi e oggi ha deciso di far sentire la propria voce. La Lazio ha infatti pubblicato un comunicato molto duro sul proprio sito ufficiale, in cui condanna tutte le gesta e i cori antisemiti che possono essere stati eseguiti allo stadio il giorno del derby. Ecco il comunicato completo.

"La Lazio è sempre stata in prima linea, in particolare con l’attuale presidenza, nel condannare pubblicamente, prevenire e reprimere senza riserve qualsiasi manifestazione o azione discriminatoria, razzista o antisemita. Le condanne della Società contro azioni di questo tipo, che nulla hanno a che fare con il tifo sano come viene rappresentato dalla Società, sono sempre state puntuali e mai generiche, supportate da iniziative specifiche volte a prevenire e combattere tali fenomeni. La Lazio si dissocia da qualsiasi comportamento di questo tipo, illegale e anacronistico, essendo innanzitutto parte lesa da tali comportamenti. L’ignoranza, l’inciviltà e la superficialità di molti hanno diffuso negli stadi d’Italia e non solo un germe pericoloso, indotto da pochissimi: molti replicano comportamenti di cui non conoscono neppure il significato e la portata. Siamo stati spesso i primi e gli unici ad intervenire, denunciando pubblicamente, chiedendo collaborazione alle forze dell’ordine per la repressione e attivando iniziative di carattere educativo. Abbiamo cercato di evitare, isolare e contrastare questi fenomeni. Continueremo a farlo senza esitazioni, per difendere in Italia e all’estero l’immagine della Società, che è anche Ente Morale e non ha mai avuto nulla a che fare con queste azioni. La Lazio si ispira a valori opposti: inclusione, sportività e rispetto di tutti. Anche in questo caso abbiamo messo in campo già prima e durante la partita di domenica scorsa Lazio-Roma la nostra organizzazione per la sicurezza, presieduta dal Prefetto Nicolò D’Angelo, già vicecapo della Polizia, per applicare severamente il codice etico, individuare i responsabili, inibirne l’accesso allo stadio e costituendoci parte civile per il risarcimento dei danni provocati. Nelle prossime ore comunicheremo gli esiti, già positivi, della nostra attività, confidando sulla fattiva collaborazione delle istituzioni preposte alla salvaguardia delle regole democratiche".

Calciomercato: si cerca il rinnovo di Zaccagni, Giuntoli per il post-Tare?

Match winner del derby, leader tecnico dell'attacco biancoceleste (Immobile escluso), Mattia Zaccagni è stato tra gli "snobbati" da Roberto Mancini. Il laterale italiano può però consolarsi con tutto l'amore della tifoseria laziale e della sua società, che vorrebbe blindarlo per il futuro. A Formello in questi giorni infatti sicuramente si discuterà di rinnovo con Mario Giuffredi, il procuratore dell'esterno d'attacco classe '95. L'obiettivo è raggiungere la fumata bianca entro Pasqua. Sarri vede l'ex Verona al centro del proprio progetto tecnico futuro e il giocatore vorrà sicuramente monetizzare la sua grande stagione. Si parla di un aumento di ingaggio dagli 1,8 milioni attuali a circa 3 più bonus, da aggiungere ad una possibile estensione dell'accordo contrattuale. 

Il rinnovo di Zaccagni non è però il solo tema di mercato caldo dei biancocelesti, tiene banco anche la questione del futuro direttore sportivo della squadra. Igli Tare è all'ultimo anno di contratto e fin qui non si è ancora discusso apertamente di rinnovo per il dirigente albanese. Il feeling con l'attuale tecnico Sarri non è mai sbocciato definitivametne. Il rapporto con la tifoseria è incrinato da tempo e anche con la società le acque non sono poi troppo quiete. L'obiettivo di Lotito è quello di Cristiano Giuntoli, attuale direttore sportivo del Napoli, che ha portato in Campania giocatori del calibro di Osimhen, Kvaratskhelia e Lobotka. Una coppia da sogno quella tra ds e allenatore che in estate potrebbe diventare realtà. Si parla di una proposta di triennale chiusa pronta di Lotito, ma l'allenatore toscano spinge perché la rivoluzione in casa Lazio sia totale, anche oltre la rosa attuale dei soli giocatori. Un futuro tutto da scrivere dunque per una Lazio, che dopo il derby si è risvegliata più ambiziosa che mai.