L’esultanza della Juve sabato a Parma. Contro gli emiliani è giunta la vittoria più netta della stagione, un 4-0 firmato da Kulusevski, Ronaldo (doppietta) e Morata
L’esultanza della Juve sabato a Parma. Contro gli emiliani è giunta la vittoria più netta della stagione, un 4-0 firmato da Kulusevski, Ronaldo (doppietta) e Morata
L’Epifania calcistica della Juve. Se in campionato, dopo le meraviglie di Champions a Barcellona, si rimaneva ancora in attesa di una perentoria manifestazione di grandezza bianconera, questa è arrivata sabato a Parma. Il 4-0 inflitto ai ducali non basta da solo a spiegare quanto la Signora abbia stupito in una gara semplice solo sulla carta: perché poi la squadra di Liverani, nell’ultimo mese e mezzo, era...

L’Epifania calcistica della Juve. Se in campionato, dopo le meraviglie di Champions a Barcellona, si rimaneva ancora in attesa di una perentoria manifestazione di grandezza bianconera, questa è arrivata sabato a Parma. Il 4-0 inflitto ai ducali non basta da solo a spiegare quanto la Signora abbia stupito in una gara semplice solo sulla carta: perché poi la squadra di Liverani, nell’ultimo mese e mezzo, era stata capace di fermare sul pari a San Siro sia l’Inter che il Milan.

Pirlo, invece, non ha dato scampo agli emiliani. E ha azzeccato praticamente tutto al Tardini. A partire dalla difesa, che pur priva di Demiral e Chiellini, ha mantenuto inviolata la porta per la quarta volta in 13 gare di A. E poi c’è stato un redivivo Kulusevski a ridare qualità e sostanza (suo il primo gol) sulla destra dopo un mese di appannamento. Tanto che Chiesa è potuto rimanere in panchina fino all’82’ senza che la Juve soffrisse in fase di spinta sulla fascia. Su ‘Air’ Ronaldo e Morata, poi, è persino inutile discettare vista la letalità combinata che sanno garantire, e che solo con l’Atalanta è venuta meno in una serata storta. Indovinati pure i cambi: Bernardeschi è entrato e ha confezionato l’assist per Morata.

Sembra proprio che la Signora abbia imparato la lezione del maestro Pirlo nel momento più indicato. Perché ora c’è un tour de force decisivo, ancor più in una stagione letteralmente senza sosta. Domani allo Stadium arriva la Fiorentina, poi il 3 gennaio sempre a Torino sarà ospite un’Udinese che ha appena frequentato la parte sinistra della classifica. Il 6 gennaio è il giorno della maxi sfida di San Siro contro il Diavolo, e quattro giorni dopo i bianconeri ospiteranno il Sassuolo. Sarà poi il Genoa a Torino in Coppa Italia a fare da antipasto al big match del 17 gennaio, a Milano contro l’Inter. E tre giorni dopo ci sarà la finale della Supercoppa Italiana contro il Napoli a Reggio Emilia.

In quattro settimane, Pirlo ha in programma sette esami e almeno quattro sono sfide di cartello. Ma a questa Juve nulla dovrebbe più fare paura.

Paolo Grilli