Christian Eriksen con Lautaro Martinez: 14 gol senza rigori per il «Toro» ed una ritrovata fiducia per il danese. Conte sta valorizzando al massimo i suoi
Christian Eriksen con Lautaro Martinez: 14 gol senza rigori per il «Toro» ed una ritrovata fiducia per il danese. Conte sta valorizzando al massimo i suoi
di Mattia Todisco Gli ultimi a cedere alla scaramanzia saranno probabilmente i diretti interessati. Tra campo e panchina, chi veste di nerazzurro non pronuncia la parola scudetto, nemmeno per porlo come obiettivo. Si limita a rincorrere la vittoria, otto di fila con quella di domenica a Torino, sapendo che il destino è nelle mani di chi comanda. Ampiamente, dopo l’ultimo turno: nove punti sul Milan e dieci sulla Juve cui manca il recupero con il Napoli....

di Mattia Todisco

Gli ultimi a cedere alla scaramanzia saranno probabilmente i diretti interessati. Tra campo e panchina, chi veste di nerazzurro non pronuncia la parola scudetto, nemmeno per porlo come obiettivo. Si limita a rincorrere la vittoria, otto di fila con quella di domenica a Torino, sapendo che il destino è nelle mani di chi comanda. Ampiamente, dopo l’ultimo turno: nove punti sul Milan e dieci sulla Juve cui manca il recupero con il Napoli. Undici le partite da giocare da qui alla fine della corsa. Già il distacco in se dovrebbe preoccupare le contendenti e qualche illustre tifoso sta cominciando ad abbandonare la prudenza. "Mi sembra che lo scudetto possa perderlo solo l’Inter", ha detto ieri Marco Tronchetti Provera a Gr Parlamento. La natura dell’ultima vittoria può essere ancor più un allarme per la concorrenza: se l’Inter vince come all’Olimpico c’è qualcosa che gira nel modo giusto, cosa che nella prima metà di stagione non era accaduta. Contro Shakthar o Udinese partite molto simili erano terminate senza il successo. Adesso che i risultati del campo si dividono lo spazio dato ai nerazzurri con le vicende societarie, le vittorie arrivano ancor più copiose e il gruppo sembra stare alla grande. Unici indisponibili Vidal e D’Ambrosio, che dopo un malessere accusato a Torino è stato sottoposto ieri a un tampone di controllo. Secondo quanto filtrato da fonti interne al club la scorsa settimana, oggi potrebbero arrivare lo stipendio di gennaio e forse febbraio. Ieri non si aveva ancora riscontro in tal senso. I tesserati aspettano, le società che vantano crediti, vedi il Real con la prima rata di Hakimi, anche. Entro fine marzo bisogna mettere una pezza oppure passare la mano in modo che la mettano altri, anche se questa seconda ipotesi (legata a un’eventuale cessione a Bc Partners dell’intero pacchetto azionario) sta diventando sempre più una strada alternativa. La prima idea di Suning è restare in sella almeno fino al termine della stagione e godersi l’eventuale trionfo. Per farlo serve un aiuto "ponte", un rifinanziamento come quello che potrebbe garantire Fortress con i suoi 250 milioni di euro messi sul piatto in una proposta preliminare da qualche giorno al vaglio della famiglia Zhang. Soldi che permetterebbero di presentarsi senza macchia alle valutazioni Uefa sul 2020.