Mercoledì 29 Maggio 2024

Infantino rieletto: "Non capisco gli attacchi"

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Kigali (RUANDA)

Gianni Infantino succede a se stesso alla guida della Fifa. L’italo-svizzero regnerà sul calcio mondiale fino al 2027: 53 anni giovedì prossimo, Infantino era candidato unico ed è stato confermato per acclamazione al congresso della Fifa a Kigali, in Ruanda. È il suo terzo mandato, che Infantino ha accolto con dichiarazioni che hanno creato molte polemiche: "Vi avevamo promesso i Mondiali migliori di sempre e lo abbiamo fatto, vi avevamo promesso che avremmo aumentato i ricavi della Fifa, che l’avremmo resa più trasparente, che avremmo riguadagnato la fiducia degli sponsor. Volevamo arrivare a 6,4 miliardi di dollari, siamo arrivati a 7,5. Ci sono tante cose che non vediamo l’ora di fare – ha detto Ingantino –: sento dire che c’è troppo calcio ma nella maggior parte del mondo non è così e quando si vede la passione per il calcio, bisogna fare qualcosa: la Fifa Arab Cup, per esempio, è stata un successo incredibile".

Sul prossimo mondiale allargato a 48 squadre nel 2026: "Sarà l’edizione più inclusiva di sempre. Italia, Egitto, Svezia, Turchia, Cile e Algeria non sono riusciti a qualificarsi per il Qatar, dove però abbiamo visto il Giappone battere la Germania".

Sul tema dei soldi: "La Premier League genera in un anno quello che la Fifa genera in 4 anni: in altre parole la Premier è 4 volte più ricca della Fifa. Ma quei 24 miliardi che genera li distribuisce quasi tutti fra 20 club, i 7 miliardi che genera la Fifa vanno a 211 Paesi in tutto il mondo. Perché quando in Italia annunciano una Supercoppa in Arabia Saudita con 4 squadre nessuno dice niente? Non capisco perché questi attacchi alla Fifa ogni volta".