Charles Leclerc (Ansa)
Charles Leclerc (Ansa)

Roma, 6 aprile 2021 - "Non voglio sbilanciarmi, ma la Ferrari ha svolto un buonissimo lavoro sulla monoposto". Charles Leclerc rimane con i piedi per terra mentre parla della SF21, vettura che ha già guidato nel primo fine settimana del mondiale di Formula 1 2021. Il pilota monegasco della Ferrari ha concesso una lunga e interessante intervista a Roberto Chinchero per Motorsport.it, analizzando la stagione appena cominciata e le prospettive future.

La stagione e Sainz

Leclerc ha salutato Sebastian Vettel, suo compagno di scuderia lo scorso anno, e sta imparando a conoscere Carlos Sainz: "Trascorro molto tempo con lui, ha grande esperienza che ha maturato nelle altre squadre in questi ultimi anni ed è bello avere un'idea di come lavorano gli avversari - afferma Charles. Ha grande motivazione e un'euforia che è contagiosa".

Parole al miele anche per Vettel, ora alla Aston Martin: "Ho imparato molto da lui, soprattutto dalla sua grande capacità di analisi. È una bravissima persona e mi ha colpito sempre per la sua semplicità".

Il pilota monegasco rimane neutro sulle prospettive per questa stagione: "L'auto è migliorata rispetto allo scorso anno, ma non mi voglio sbilanciare troppo. La bontà del lavoro emerge nel confronto con gli avversari. Modifiche nello stile di guida? Spingo meno a ingresso curva perché il posteriore è difficile da gestire. Il fondo nuovo ha cambiato l'equilibrio della monoposto".



Hamilton e l'influenza del Covid

Il pilota da battere è sempre Lewis Hamilton. Sette volte campione del mondo e campione in carica anche questa stagione a bordo della sua Mercedes, spesso è stato un po' ridimensionato dal giudizio degli appassionati per la monoposto che guida. Leclerc si è espresso così riguardo il suo rivale: "Lewis guida l'auto migliore e molti continuano a sottolineare questo fatto, ma il palmares parla per lui. Non è seduto su quel sedile per caso".

Un fattore che sta condizionando notevolmente il mondo della Formula 1, come tutti gli ambiti della vita quotidiana, è il coronavirus. Il 23enne ferrarista si è dovuto adattare, assieme ai suoi colleghi, ad uno stile di vita e lavorativo diverso dal solito: "Non mi pesa troppo vivere nella bolla creata per noi del Circus. Accetto i compromessi con i quali dobbiamo convivere, pur di poter continuare a correre in pista".

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