Sabato 22 Giugno 2024
PAOLO MANILI
Sport

Ecco tutti i salti che portano verso Parigi 2024 L’ex ct Bartalucci passa alla guida della Colombia

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di Paolo Manili

Ieri al Polo Club Roma la Fise ha presentato la stagione agonistica 2023, con il presidente Marco Di Paola, il direttore sportivo Francesco Girardi e il segretario generale Simone Perillo. Quest’anno il calendario comprende gli appuntamenti che attribuiranno le qualifiche per le Olimpiadi di Parigi. Obiettivo principale è il pass per il salto ostacoli, in palio durante il campionato d’Europa all’Ippodromo Snaitech di San Siro a Milano (29 agosto-3 settembre). Da Atene 2004, l’Italia non riesce a mandare la squadra ai Giochi, dunque l’impegno in questa direzione sarà massimo. Per l’allestimento della kermesse a Milano, Fise avrà al suo fianco Sport e Salute, come già avvenuto per Piazza di Siena e per i Mondiali di completo e attacchi l’anno scorso. Il salto ostacoli azzurro è tornato quest’anno in "serie A" grazie alla seconda vittoria consecutiva, l’anno scorso, della Finale della EEF Nations Cup a Varsavia. Anche completo, attacchi, endurance hanno appuntamenti rivolti a Parigi. Se nessuno ha parlato di dressage (Cenerentola in Italia) l’unica disciplina già qualificata per l’Olimpiade è il paradressage, grazie anche all’oro e all’argento dell’immensa Sara Morganti ai Mondiali di Herning, nei quali il volteggio ha conquistato il bronzo nel pas-de-deux (Greggio e Zanella). Tutti i successi 2022 saranno premiati nei Fise Awards a Villa Miani (27 febbraio). Altri eventi di primo piano per la Fise sono il Polo sulla neve a Cortina (18 febbraio), il Csio di Piazza di Siena a Roma (24-28 maggio), gli Europei femminili di Polo a Punta Ala (3-9 luglio), gli Europei di Horseball a Sommacampagna (15-19 agosto), il Global Tour a Roma (14-17 settembre) e la World Cup a Verona (9-12 novembre).

Il presidente Di Paola ha ringraziato l’ex ct del salto ostacoli Duccio Bartalucci per il lungo lavoro svolto, denso di soddisfazioni: Bartalucci, al quale al termine del 2021 era subentrato Marco Porro, è stato intanto ingaggiato dalla Colombia. E’ solo la seconda volta nella storia dell’equitazione che un italiano diventa coach di una Nazionale straniera, dopo il generale Gerardo Conforti negli anni ’50.