Sabato 22 Giugno 2024
MATTIA TODISCO
Sport

E adesso il Napoli fa paura a tutta Europa

Alle 12 il sorteggio Champions, con Milan e Inter il derby italiano è possibile. Ma neanche le big vorrebbero incontrare il gruppo di Spalletti

di Mattia Todisco

Potrebbe essere un mezzogiorno di fuoco. Un confronto a otto, a colpi di bigliettini e palline di plastica. Conterranno, oggi alle 12 a Nyon, i nomi delle squadre qualificate ai quarti di finale di Champions League. Tre di quei bussolotti saranno delle italiane: Milan, Inter e Napoli. Il Belpaese senza Coppa da tredici anni, dall’exploit nerazzurro della banda Mourinho, sogna e spera. Può essere la rondine che non fa Primavera o il sole che annuncia l’estate. Non siamo diventati improvvisamente più ricchi e i fatturati miseramente più bassi rispetto alla Premier League o ai giganti di Spagna, Francia e Germania ce lo ricordano. In compenso, la machiavellica capacità d’ingegnarsi tipicamente italiana ha prodotto tre formazioni che in modo differente hanno trovato la via per l’Eldorado.

La punta di diamante è il Napoli e alzi la mano chi l’avrebbe detto a inizio stagione. Ha perso senatori di alto rango come Insigne, Koulibaly e Mertens, ha pescato tra le possibili scommesse con Kim e Kvaratskhelia. Oggi, nessuno vuole affrontare la squadra di Spalletti. Ci sono potenze come Real Madrid, Manchester City, Bayern Monaco, il Chelsea in disgrazia in campionato, ma comunque capace di spargere denari per il mondo nel mercato di gennaio (Enzo Fernandez a 115 milioni), c’è il Benfica la cui filosofia ricorda molto quella dei campani e che ha già fatto malissimo alla Juventus. Ma ci siamo anche noi, con una squadra che sta sconvolgendo il campionato tenendo alla mirabolante distanza di diciotto lunghezze la concorrenza, in una corsa ancora distante dal traguardo.

Al Napoli delle meraviglie va aggiunto il Milan, non meno abile negli ultimi anni a pescare tra gli invisibili del mercato. Kalulu, Thiaw, gli stessi Bennacer e Krunic dall’Empoli retrocesso. Poche spese pazze e una solidità che ha permesso di riprendere il cammino cambiando modulo dopo un mesetto di prestazioni non da campioni d’Italia.

Infine l’Inter, a cui la voglia di sostenibilità imposta da Suning dopo le strette della pandemia e del governo cinese ha provocato l’addio di Lukaku (già tornato alla base), Hakimi, Perisic, di Skriniar a partire dal prossimo giugno e chissà di chi altro nella finestra che verrà. Eppure è lì, dove non arrivava da dodici anni, proprio nella stagione in cui in campionato viaggia con otto sconfitte già sul groppone. Basta accendere i riflettori europei e anche il Barcellona primo nella Liga si è dovuto accomodare sul divano, superato nella fase a gironi.

Oggi a Nyon potrebbe arrivare un sorteggio da derby, italiano o tutto milanese. Vorrebbe dire avere almeno una bandiera tricolore in semifinale, ma dall’altra parte saremmo sicuri di perderne per strada una delle tre.