Lunedì 17 Giugno 2024

Ducati, piove sul Bagnaia "Ce l’ho con me stesso"

Il campione è caduto: "Pensavo di avere capito come evitare certi errori"

Ducati, piove sul Bagnaia  "Ce l’ho con me stesso"

Ducati, piove sul Bagnaia "Ce l’ho con me stesso"

L’umore è nero. Il rosso sul podio non c’è. Ci salgono le ’altre’ Ducati. Tripletta delle moto satellite. Dimostrazione che la corazzata di Borgo Panigale quest’anno ha schierato l’artiglieria pesante. Non soltanto come piloti. Ma il campione del mondo non c’è. Pecco è fuori dai giochi. E dalla zona punti. Chiude sedicesimo con la tuta inzuppata d’acqua e sporca della povere della ghiaia dove si è ’incagliato’ a 8 giri dal termine. Quando era lì in lotta per il podio. Non facile visto "il fine settimana complicato". Eppure Pecco ci credeva. Perché "avevamo capito dove intervenire per risolvere qualche problemino e per la gara eravamo riusciti ad essere competitivi". Il podio, insomma, era alla portata. Ma "Marco oggi era davvero veloce e sarei stato contento di chiudere il weekend con un secondo posto, ma purtroppo sono caduto", l’amarezza di Bagnaia. Non riesce a trovare un buon motivo per sorridere. Si consola con la vittoria dell’amico Bez, ma la sostanza non cambia. "Sono molto arrabbiato con me stesso, pensavo di aver capito come fare per non cadere, ma evidentemente non è servito", rimugina Pecco. Abbassa il capo e "chiedo scusa al mio team, che ha fatto un grande lavoro durante tutto il fine settimana".

Poi riavvolge il nastro della gara e torna al punto in cui tutto è finito: "Stavo spingendo, mi sembrava che tutto fosse sotto controllo. Ero consapevole di essere al limite, ma non pensavo di averlo superato". Alla curva 13 si stende. Si tira in piedi e prova a rialzare anche lo moto mentre il resto della ’flotta’ di avversari lo sfila impietosamente. Risale in moto, ma non è più come prima. Ci prova lo stesso, per guadagnare quante più posizioni possibile. Impossibile. Chiude 16°. Zero punti e una botta al Mondiale. Niente più vetta. Ora davanti si ritrova Bezzecchi. Ma pensa ancora a quella "caduta inspiegabile". E prova a cambiare prospettiva: "Fare errori alla seconda gara è un po’ troppo presto, ma la stagione è ancora molto lunga. Dovrò cercare di stare più attento, è successa la stessa cosa a Bezzecchi però lui è riuscito a controllare la moto". Pazienza, "sono cose che possono capitare. Adesso cercherò di focalizzarmi già su Austin (il 16 aprile, ndr), dove proveremo a riscattarci”.

Marco Galvani