Lunedì 20 Maggio 2024
GIANMARIO BONZI
Sport

C’è sempre l’Italia sui gradini del mondo

Giornata di medaglie iridate in vasca corta: argento per la staffetta 4x50 stile e Martinenghi nei 100 rana, bronzo per Miressi

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di Gianmario Bonzi

Comanda il numero perfetto. Terza giornata a Melbourne per i Mondiali di nuoto in vasca da 25 metri; altre tre medaglie per l’Italia (pur senza metallo pregiato, ma va bene così); terzo posto assoluto nel medagliere, di fatto primo delle Nazioni "umane", davanti ci sono Stati Uniti e Australia che solo ieri hanno conquistato rispettivamente cinque e tre medaglie d’oro. Ogni manifestazione va inserita nel giusto contesto. E’ vero che ad Abu Dhabi 2021 gli azzurri si presero 5 ori e 16 medaglie, ma con più atleti convocati e, per dirne una, l’Australia assente. Mancano alcuni fenomeni in vasca, sia chiaro, resta però un livello più alto rispetto a un anno fa. Decisamente. Motivo per cui il bronzo di Miressi nella gara regina sui 100 sl, da campione uscente e con il primato italiano stabilito proprio il 21 dicembre 2021, ieri eguagliato, vale forse di più. Confermarsi sul podio e farlo in una gara con l’olimpionico Chalmers (oro), l’emergente Grousset (argento) e davanti al primatista mondiale in lunga (Popovici, 4°), è impresa da sottolineare. Alessandro è terzo in 45“57, Ceccon quinto con la seconda prestazione italiana all time, 45“72: "Ho eguagliato il record nazionale e sono contento. Sapevo che difendere il titolo sarebbe stata molto dura. Ho azzardato un passaggio veloce per non farmi staccare troppo nel primo cinquanta, poi ho chiuso abbastanza bene", racconta il torinese. Pesa tanto anche l’argento di Nicolò Martinenghi nei 100 rana. Il varesino entrava in finale da numero uno, ma considerato anche quanto fatto in Coppa del Mondo, con vittorie a raffica, il favorito non poteva che essere Nick Fink, in effetti poi oro con una condotta di gara spregiudicata e senza affanni. Martinenghi è secondo in 56“07, sei centesimi peggio rispetto alla semifinale, ma quel crono non sarebbe bastato comunque per vincere, l’americano ha toccato in 55“88. Cerasuolo sesto in 56“99. "Speravo meglio – dice Martinenghi –, comunque confermo l’argento dello scorso anno e inizio la nuova stagione nel migliore dei modi". Dulcis in fundo l’argento della 4x50 sl maschile, campione uscente, al comando fino ai 150 metri, poi bruciata dal ritorno di Chalmers per soli 4 centesimi. Alessandro Miressi, Leonardo Deplano, Thomas Ceccon e Manuel Frigo esaltano lo stesso e sono secondi con 1’23“48: "Ce l’abbiamo messa tutta per difendere il titolo, non ci siamo riusciti, ma siamo stati bravissimi lo stesso", dice giustamente Miressi. Oggi ci provano, con fiducia, Ceccon sui 100 misti e "garanzia" Mora sui 50 dorso.