31 mar 2022

Bastianini 10 e lode, dalle frittelle a Harry Potter

riccardo galli
Sport
Enea Bastianini ha vinto la prima gara della stagione sulla Ducati del team Gresini
Enea Bastianini ha vinto la prima gara della stagione sulla Ducati del team Gresini
Enea Bastianini ha vinto la prima gara della stagione sulla Ducati del team Gresini

di Riccardo Galli

C’è lui in testa al Mondiale. Lui, accompagnato dalle ambizioni e da quel sogno diventato realtà che si chiama Team Gresini.

Poi ci sono i suoi... segreti. Il suo essere Enea Bastianini oltre la pista. Insomma, quelle 10 cose che servono per raccontarlo meglio. Fra passioni, amicizie e obiettivi da raggiungere.

Non solo moto. Enea da ragazzino volava già sulle due ruote, ma aveva anche un altro paio di passioni: la ginnastica e i tuffi. Praticava entrambi a livello agonistico, fra capriole e applausi nella pisicina vicino casa.

Goloso? Sì. Il ’Bestia’ ha un dolce davanti al quale non saprà mai dire di no: il soufflè al pistacchio. Come dargli torto?

Ai fornelli. E si parla ancora di dolci. Così se dovesse organizzare una festa, una serata fra amici, Bastianini non avrebbe dubbi nel mettersi il grembiule legato alla vita e preparare la sua specialità: le frittelle.

Playlist originale. Dicono che non sia mai stato a un concerto, ma c’è tempo per rimediare. Occhio però alla musica che gli offrite. La sua passione sembra stridere con il frastuono della MotoGp: preferisce la musica classica.

Andiamo al cinema. Film preferito: Harry Potter. E così il suo personaggio imbattibile, da sempre e probabilmente per sempre, è Hagrid il mezzogigante guardiacaccia e Custode delle Chiavi e dei Luoghi, protagonista in Harry Potter.

Compagni... a quattro zampe. Sul sito ufficiale della MotoGp si racconta la passione di Enea per gli animali. Ha due cani. Il primo, Fendi, vive con i suoi genitori. L’altro è un bulldog francese e come si chiama? Hagrid.

Il suo numero. E’ il 33 e con questo numero stampato sul cupolino si è portato a casa il titolo mondiale 2020 della Moto2. Trentatrè che poi è è la ’coppia’ dei due tre che hanno segnato la sua vita da pilota: i suoi primi giri in moto li ha fatti a 3 anni e 3 mesi.

L’altro numero. Il 33 il ’Bestia’ l’ha dovuto mollare con il salto in MotoGp. E allora eccolo in pista oggi con il numero 23. Così, tanto per ricordare a tutti che Michael Jordan (appunto la leggenda numero 23 del basket) è il suo mito.

La promessa. Silenzio, dita incrociate e scaramanzia, ma se Bastianini dovesse prendersi il Mondiale ha promesso di dipingersi i capelli con i colori della bandiera d’Italia come fece Rossi nel 1999.

Amico e manager. E’ Carlo Pernat, il numero uno della MotoGp a seguirlo. Il manager che aveva lanciato Marco Simoncelli. E il Mondiale in 250 vinto dal Sic è per Enea la foto più bella del motociclismo recente.

Al paddock. Tatsuki Suzuki, Mattia Casadei e Niccolò Bulega sono prima amici e poi colleghi. Cene e sorrisi li vive con loro al paddock o al bar.

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